La Regione Umbria cerca agenzie ‘antenna’ in Olanda, Germania e Usa

1 agosto 2014

Gara alle battute finali nei Paesi Bassi, in partenza per il mercato tedesco

Focalizzazione su Olanda, Germania e Stati Uniti d’America. La Regione Umbria si sta preparando a rafforzare la propria attività di promozione turistica in questi mercati chiave – da cui provengono i più intensi flussi turistici diretti sul territorio – attivando modalità di comunicazione innovative che prevedono l’utilizzo di ‘antenne’ in loco, ovvero agenzie con sede all’interno del Paese obiettivo in grado di mantenere sempre viva l’attenzione e di svolgere in parallelo attività di lobbying. Nei giorni scorsi era stato Fabrizio Bracco, Assessore regionale alla Cultura e al Turismo, ad anticipare alla stampa i programmi della Regione in tal senso e in particolare l’avvio dei processi per individuare agenzie internazionali in grado di spingere la reputazione dell’Umbria e delle sue eccellenze, in particolare in Nord Europa.

La prima gara, attualmente alle battute conclusive (il contratto è in fase di formalizzazione), ha riguardato i Paesi Bassi e ha visto coinvolte sette agenzie locali specializzate in marketing e pr. La stessa procedura sarà ripetuta in Germania, dove è ancora in atto il lavoro di preselezione dei soggetti da invitare e che dovrebbe portare all’individuazione di almeno cinque strutture da coinvolgere nel pitch. Per il mercato tedesco la scelta del partner dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2015. In questi processi di selezione la Regione si avvale della collaborazione dell’Enit (Agenzia nazionale italiana del turismo).

Il terzo mercato chiave per la promozione del brand Umbria è rappresentato dagli Usa. Anche qui nei prossimi mesi dovrebbe essere aperto un analogo procedimento di selezione. Il compito di queste agenzie ‘antenna’ sarà quello di garantire, non solo una presenza più costante e articolata sul piano dell’informazione turistica, selezionando e proponendo particolari occasioni e mezzi sui quali poter sviluppare il miglior impatto comunicativo, con la massima ottimizzazione delle risorse, ma anche di costituire e tener aggiornato un database dinamico di referenti, contatti e buyers, sui mercati individuati, così da favorire l’espansione della destinazione e dei prodotti turistici regionali.

 Andrea Crocioni