Videology: nel video advertising il modello CPM piace al 99% degli advertiser

31 luglio 2014

Videology, piattaforma di video advertising leader sul mercato rivolta a editori, agenzie e advertiser, ha reso noti i risultati di una ricerca  sull’andamento del mercato del video advertising in Europa nel secondo trimestre del 2014, che rivelano come la maggioranza degli advertiser di video online compri le proprie ad utilizzando il modello d’acquisto televisivo. “L’acquisto riservato a un Cost Per Mille (CPM) fisso è oramai la prassi per gli advertiser che comprano video –  dichiara José Enrique Rodriguez, regional manager Southern Europe di Videology-. Dato che online video buying e acquisto di spazi televisivi continuano a convergere, gli advertiser vogliono essere in grado di acquistare i video con le stesse modalità indipendentemente dai dispositivi su cui verranno trasmessi. Il programmatic buying garantito è al centro della nostra offerta e sta chiaramente avendo un notevole effetto sul mercato, dato che 9 campagne su 10 sono acquistate in questo modo”.
Secondo l’analisi, basata su oltre 1,5 miliardi di impression distribuite tramite la piattaforma Videology in diversi Paesi europei (Francia, Irlanda, Italia, Olanda, Spagna e Regno Unito), tra aprile e giugno 2014, il 99% degli advertiser ha comprato video adv sulla base di un CPM garantito, mentre solo l’1% si è affidato al modello Cost per Action (CPA).  Questi alcuni tra i principali highlight relativi al mercato europeo del video advertising nel secondo trimestre: il 99% degli advertiser nel secondo trimestre ha acquistato le proprie video ad online  sulla base del modello televisivo – in modo riservato a un CPM garantito; continua a crescere l’attenzione per il mobile, dato che il 50% delle campagne pubblicitarie del trimestre sono state effettuate su dispositivi portatili; l’utilizzo della targhetizzazione avanzata continua ad aumentare, con un incremento del 14% rispetto al trimestre precedente; le pubblicità con una durata di 30 secondi rimangono le più diffuse – con il 45% di share –  ma quelle di 20 secondi hanno registrato un incremento del 13% rispetto al trimestre precedente; gli advertiser di beni di largo consumo rappresentano la maggioranza delle impression (43%) sulla piattaforma Videology – con un incremento dello share pari al 48% rispetto allo stesso trimestre del 2013. Anche retail ed healthcare hanno registrato una notevole crescita, rispettivamente dell’83% e del 100%, sempre anno su anno. L’European Video Market At-A-Glance completo e altre versioni specifiche per country sono disponibili sul sito di Videology.

TAGS