Gruppo Espresso, utili in ripresa (+1%) ma calano ricavi (-10%) , diffusioni (-6,8%) e raccolta (-10,2%)

24 luglio 2014

Monica Mondardini

Il Cda ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno  2014. 100 mila gli abbonati alle copie digitali. Gli introiti pubblicitari su stampa registrano un decremento dell’11,2%, le radio tengono con +0,1%. Flessione dello 0,9% di internet

Si è riunito ieri a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Cda di Gruppo Editoriale L’Espresso che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2014 presentati dall’ad Monica Mondardini (nella foto).

Malgrado le evoluzioni negative del mercato, che incidono significativamente sui ricavi, il gruppo ha chiuso il primo semestre con un risultato leggermente positivo e in linea con quello del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il risultato netto consolidato riporta un utile di 3,8 milioni di euro, contro 3,7 nel primo semestre del 2013 (+1%). Il margine operativo lordo consolidato è pari a 33,7 milioni di euro, in linea con i 33,3 del primo semestre 2013 (+1%) grazie alla continua riduzione dei costi di struttura (-8,3%). I ricavi netti consolidati, pari a 332,5 milioni di euro, registrano un calo del 10,0% rispetto al primo semestre del 2013 (369,4). I ricavi diffusionali, pari a 114,8 milioni di euro, mostrano una flessione del 6,8% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (123,2). Il risultato operativo consolidato è pari a 17,9 milioni di euro (+0,8%). L’indebitamento finanziario netto consolidato, pari a 66,8 milioni di euro al 30 giugno 2014, mostra un’ulteriore riduzione rispetto ai 73,5 di fine 2013 e agli 86,1 al 30 giugno 2013.

Sulla base degli ultimi dati Ads (maggio 2014), la Repubblica si riconferma primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge. Prosegue, inoltre, lo sviluppo degli abbonamenti ai prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile), per un totale di circa 80 mila (+16,1% sul primo semestre 2013). Anche per i quotidiani locali si è registrato un progressivo incremento delle copie digitali. Complessivamente il gruppo a fine giugno ha superato i 100 mila abbonati alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche.

I ricavi pubblicitari sui mezzi del gruppo hanno registrato un calo del 7,8% (-10,2% se si includono anche le concessioni di terzi, in seguito alle discontinuità di perimetro). La stampa registra un decremento dell’11,2%, le radio tengono, con +0,1%. La raccolta su internet registra una flessione dello 0,9%, inferiore a quella del mercato, ma Repubblica.it,  la cui total digital audience media nel periodo gennaio-marzo, ammonta a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri (fonte Audiweb), ha ottenuto la leadership tra i siti d’informazione italiani con un distacco del 35% sul secondo sito; significativo anche lo sviluppo dell’audience dei siti dei quotidiani locali (+18% sul solo pc), con una total digital audience media nel periodo gennaio-marzo di 380mila utenti unici giornalieri.

L’organico del gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine giugno a 2.391 dipendenti e l’organico medio del periodo è inferiore del 4,5% rispetto al primo semestre del 2013. Nel corso del primo semestre il gruppo ha finalizzato due operazioni strategiche: la prima è l’integrazione con Telecom Italia Media delle attività di operatore di rete digitale terrestre della controllata Rete A e Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB), controllata da Telecom Italia Media. L’operazione ha dato luogo al principale operatore di rete indipendente in Italia, dotato di cinque multiplex digitali (tre di TIMB e due di Rete A) con un’infrastruttura a copertura nazionale. La seconda è il rifinanziamento della società.