Publicis Groupe: difficile raggiungere il target 2014 dopo il fallimento della fusione

23 luglio 2014

Maurice Lévy

La holding ha pubblicato i risultati semestrali

Publicis Groupe potrebbe non riuscire a rispettare gli obiettivi di crescita dei ricavi nell”esercizio: ad affermarlo è il chairman e ceo Maurice Lévy nella nota con cui ieri mattina sono stati diffusi i dati relativi al secondo trimestre e al primo semestre 2014. Nel primo semestre gli utili sono scesi del 17% a 260 milioni di euro su ricavi per 3,36 miliardi. Nel solo secondo trimestre i ricavi si sono attestati a 1,76 miliardi contro attese degli analisti per 1,84 miliardi. In parte questi risultati sono stati causati dal fallimento dell’annunciata fusione con la holding Omnicom. “Nel primo semestre la debolezza è stata peggiore del previsto – ha affermato Lévy – a causa della cancellazione o del posticipo di campagne e della economia in ritardo in Europa e nei paesi emergenti. La crescita organica è pari all’1,8% nel primo semestre. Questi dati non sono soddisfacenti per i nostri standard. Per la seconda parte dell’anno, confermiamo che siamo già al lavoro per avere una crescita maggiore e questa si evidenzierà con il terzo trimestre,. Data la situazione in Europa e la lenta crescita nelle economie emergenti, preferiamo restare cauti e Should Code driving school in brooklyn ny ever merge with, acquire, or be sold to another company, you will be notified prior to your personalinformation being transferred and subjected to a different Privacy Policy. dare priorità al controllo dei costi”. I migliori risultati si evidenziano nel media, healthcare e digital: proprio le attività digitale arrivano a rappresentare il 40,6% dei ricavi totali, contro il 36,9% del primo semestre 2013. nel digital, la crescita organica è stata dell’8,8%. Per quanto riguarda le aree geografiche, l’Europa (escluse Russia e Turchia) rimane negativa (crescita organica a -0,3%), con risultati migliori dalla Francia ( 4,2%). Per l’Italia, la crescita organica del primo semestre si assesta a -0,4%.
Nel capitolo della nota riservato alle previsioni, il gruppo afferma di aspettarsi risultati migliori nella seconda parte dell’anno ma che il piano strategico presentato nell’aprile 2013 è stato rivisto per integrare gli sviluppi prevedibili e i trend nel mercato dell’advertising per i prossimi 4 anni.