Nielsen ‘Global Consumer Confidence’, la fiducia degli italiani cresce di 6 punti nel 2° trimestre

23 luglio 2014

Survey condotta tra il 12 e il 30 maggio 2014 su un campione di 30.000 individui in 60 Paesi

 

L’indice di fiducia dei consumatori italiani è cresciuto di 6 punti nel secondo trimestre 2014 rispetto al primo, posizionandosi a quota 51. Dopo l’India (+7), si tratta dell’incremento più alto a livello globale, che ha positivamente influenzato anche il trend europeo cresciuto a 77 (+2 punti). I dati emergono dalla survey ‘Global Consumer Confidence’ di Nielsen eseguita tra il 12 e il 30 maggio 2014 su un campione di 30.000 individui in 60 Paesi del mondo.

“Il risultato dell’Italia si inserisce all’interno di un contesto politico in cambiamento con l’insediamento di un nuovo esecutivo, che ha promesso l’adozione immediata di misure anti-crisi – ha dichiarato Giovanni Fantasia (nella foto), ad di Nielsen Italia -. Pur rimanendo ancora vigili nei comportamenti di acquisto e consumo, gli italiani mostrano piccoli segnali di miglioramento sul clima economico e sulla percezione del futuro rispetto al 1° trimestre”.

L’atteggiamento registrato sul tema ‘crisi’ è comunque quello della prudenza: il 95% del campione ritiene il Paese attualmente in fase di recessione (+31 punti vs media UE), ma in miglioramento rispetto al medesimo periodo del 2013 (99%).  Il 56% degli italiani (-4 punti) ritiene che dal tunnel della crisi non si uscirà nei prossimi 12 mesi (media UE 58%). Per il 30% della popolazione la maggiore preoccupazione nell’immediato si conferma essere la stabilità del proprio posto di lavoro (+14 punti vs media UE). Seguono la situazione economica del Paese (13%, +2 pp vs UE), lo stato di salute (8%, -1 pp vs UE) e i debiti (7%, -1 pp vs UE).

Si osserva una frenata dell’azione di taglio da parte degli italiani sulle singoli voci di spesa. Calano infatti di 10 punti gli italiani che risparmiano sui pasti fuori casa (il 58% del campione), di 9 punti quanti tagliano sull’abbigliamento (il 59% del campione) e di 6 punti coloro che risparmiano sui divertimenti (il 54%). Nello stesso tempo, è ancora il 54% chi vigila sulle spese alimentari, il 39% sui beni per la casa, il 38% su gas ed elettricità. Tra le spese, dopo quelle essenziali , ci sono viaggi e vacanze (31%), abbigliamento (27%), intrattenimento fuori casa (21%), prodotti hi-tech (14%) e le spese per la casa (13%), budget quest’ultimo in crescita di 4 punti sul 1° trimestre 2014.