Condé Nast chiude MySelf e punta sul digitale. Nel primo semestre chiusura positiva per la casa editrice

22 luglio 2014

A settembre il brand online come canale di Vanity Fair e app

MySelf, il mensile di casa Condé Nast, con l’ultimo numero in edicola cessa la sua esistenza cartacea. “Dopo circa quattro anni abbiamo deciso di chiudere Myself – ha spiegato ieri Giampaolo Grandi (nella foto), presidente e ad di Condé Nast Italia, nel corso di una conferenza stampa per dare l’annuncio -. Una decisione dolorosa, ma non c’erano alternative, nonostante ritenga che Myself sia uno dei migliori giornali che abbiamo fatto. Ma i grandi clienti pubblicitari e a seguire anche i piccoli investitori si stanno spostando da paid media alle proposizioni digitali, e questo penalizza soprattutto i brand nuovi”. MySelf, ultimo arrivato in Condé Nast alla fine del 2011, nato come giornale rivolto alle grown-up women multitasking, donne adulte che lavorano, hanno famiglia e dedicano tempo a loro stesse, aveva conquistato il pubblico arrivando a toccare le 250 mila copie, ben oltre gli obiettivi prefissati dal gruppo di 200 mila copie. Oggi il femminile diretto da Valeria Corbetta (prezzo di copertina 1,50), vende 70 mila copie in edicola e 30 mila in abbonamento (Fonte Ads maggio 2014). “Centomila copie per un brand giovane e non internazionale, con scricchiolii in Germania e la chiusura in Uk l’anno scorso, – continua Grandi -, non sono più sufficienti, a fronte di una raccolta pubblicitaria non soddisfacente. Nel 2012 MySelf ha fatturato 5 milioni e 300 mila e quest’anno abbiamo fatto fatica ad arrivare ai 4 quattro milioni di euro, quando avremmo dovuto fatturare 7 milioni”. I conti dell’azienda sono positivi “chiudiamo il primo semestere in linea con l’anno passato” conferma Fedele Usai, Deputy General Manager Condé Nast  e Grandi ha assicurato che non ci saranno licenziamenti o contratti di solidarietà e Condè Nast affronterà la situazione assumendosi il maggior costo. Le 100 mila copie cartacee distribuite lasceranno il posto a una serie di interventi su web. Da settembre il brand diventerà un canale all’interno del sito di Vanity Fair. E a novembre verrà lanciato un progetto travsersale sia sul digitale sia sul territorio legato al mondo della bellezza. “MySelf sul digitale – sottolinea Fedele Usai – rafforzerà vanityfair.it, incrementando il dialogo sul mobile. Vanity Fair è tra i primi siti in Italia con 6,5 milioni di utenti unici al mese che ogni mese si collegano al sito per conoscere tutte le novità ”. “La nostra capacità di generare attenzione sta esplodendo – continua Grandi-. Un’attenzione non in termini statici, ma in termini dinamici. Capace di costruire tutti i giorni engagement con i propri lettori”. La casa editrice punta sul digital che a oggi vale il 12% del fatturato di Condè Nast (rispetto al 9% del primo semestre 2013) e sul sistema carta-eventi-digital.
E i numeri parlano chiaro: il network dei siti Condé Nast segna una audience complessiva di 13 milioni e mezzo di utenti, una social audience di oltre 5 milioni e 300 mila fan (70% Facebook, 20 Twitter e 10% Istagram) e il nuovo video digital brand CNLive! dedicata al mondo dell’entertainment e lifestyle di qualità, lanciata solo il 18 marzo che a oggi registra 5 milioni di utenti e un fatturato di 500 mila di euro solo su www.cnlive.it. Buon andamento dei brand iconici della casa editrice come Vanity Fair, Vogue e Glamour che registra 188 mila copie.Anche Wired.it consolida il gradimento del nuovo sito con oltre 3,5 milioni di utenti unici. In edicola il mensile, che racconta gli eventi più rilevanti e significativi del panorama tech, ha registrato 55 mila copie di cui 37 di abbonamento vendute grazie a un sistema integrato carta-eventi-digital e 3,5 milioni di utenti unici. In giugno il mensile ha fatturato +40% sul digital. Vogue.it, con i suoi 2 milioni di utenti unici censuari, si conferma il punto di riferimento digitale delle tendenze fashion. E a fine settembre l’archivio storico di Vogue Italia vivrà online completamente digitalizzato, parte delle iniziative con cui l’editore si appresta a celebrare i 50 anni di storia del mensile attualmente diretto da Franca Sozzani. Sempre a settembre poi partirà all’interno della piattaforma video Condé Nast Live! il canale video di Nowness, il magazine multimediale di LVMH, prima apertura della piattaforma a editori terzi.

                                                                                                                                                                                                                                                                                   Fiorella Cipolletta