De Agostini: in calo le attività editoriali del 10,3% a 1.123 milioni di euro

18 luglio 2014

Marco Drago

Il Gruppo chiude il 2013 con un utile netto di 24 milioni di euro

L’Assemblea degli Azionisti di De Agostini, riunitasi sotto la presidenza di Marco Drago (nella foto), ha approvato il Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2013 e ha preso visione del Bilancio Consolidato alla stessa data, predisposto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS. De Agostini ha registrato nel 2013 un utile netto di gruppo di 24 milioni di euro e stabile rispetto al dato proforma del 2012. La capogruppo ha registrato un utile di 35,8 milioni, rispetto all’utile di 15,8 milioni del 2012, e prima della riorganizzazione societaria delle holding. Come si legge in una nota l’assemblea del gruppo di Novara ha deliberato di distribuire 35,2 milioni di euro come dividendo. Il gruppo De Agostini ha registrato nel 2012 ricavi per 4.906 milioni (5.097 milioni nel 2012), un margine operativo lordo di 1.155 milioni (1.151 milioni nel 2012) e un risultato operativo ricorrente, prima delle componenti non ordinarie, di 637 milioni (607 milioni nel 2012). La posizione finanziaria netta a fine 2013 era negativa per 4.011 milioni, in miglioramento di 113 milioni da fine 2012. In un contesto ancora complesso per le opportunità di crescita nei settori di riferimento, il Gruppo nel 2013 ha realizzato: una profonda riorganizzazione operativa e di business development da parte di Gtech (nuova denominazione di Lottomatica Group), l’uscita di De Agostini Editore dal settore delle Grandi Opere e da altre attività minori, la discontinuità strategica e manageriale in Zodiak Media e l’esecuzione ottimale dell’integrazione di ‘la Sexta’ in A3, da cui è nata Atresmedia. Anche nell’Esercizio 2013 il contesto di riferimento per le Attività Editoriali è rimasto nel complesso critico. I ricavi complessivi sono scesi del 10,3% a 1.123 milioni di Euro, soprattutto per effetto del calo nel Partworks (collezionabile), influenzato dalla crisi dei consumi, ma anche da una maggiore selettività dei lanci in Europa dell’Est e da effetti cambio negativi, soprattutto in Giappone. L’EBITDA, pur nelle difficili condizioni di mercato e grazie a diffuse ed incisive iniziative di contenimento dei costi, ha contenuto il calo da 47 milioni di Euro nel 2012 a 43 milioni, con un marginepercentuale sostanzialmente stabile. Nell’Attività Media & Communication, Zodiak Media ha risentito ancora della riduzione generalizzata dei budget dei broadcaster televisivi e di una performance in calo soprattutto in Francia. Atresmedia ha conquistato la leadership nel mercato spagnolo sul ‘Target Commerciale’ (16-54 anni), con un’audience share media pari al 32% nell’ultimo trimestre del 2013. Anche sul totale audience, Atresmedia conferma ottimi risultati, con una share media dell’ultimo trimestre pari al 29,5%. In termini di market share sugli investimenti pubblicitari, Atresmedia è arrivata nel 2013 al 42,6%. I ricavi complessivi generati dall’area Media & Communication nel 2013 sono risultati pari a 635 milioni di euro, in diminuzione di 48 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2012, incluse le variazioni di perimetro. Il peso più rilevante è rappresentato da Zodiak Media, a cui è attribuibile il 70% circa dei ricavi complessivi delle Attività, mentre Atresmedia (già Antena 3) è consolidata a livello di Gruppo De Agostini con una quota fully diluted del 22% circa. L’EBITDA complessivo è risultato pari a 44 milioni di euro, in calo rispetto ai 63 milioni di Euro del 2012, imputabile principalmente alla minore performance di Zodiak Media. Nel 2013 i ricavi nelle Attività Giochi e Servizi sono risultati pari a 3.063 milioni di uuro, in leggero calo rispetto ai 3.076 milioni di Euro del 2012. L’EBITDA è risultato pari a 1.067 milioni di Euro, rispetto a 1.032 milioni di euro nel 2012.