Assinform, 45° Rapporto su informatica, telecomunicazioni e contenuti multimediali

17 luglio 2014

Cloud +32%, e-commerce +18%, IoT +12%

A fine 2014, il trend degli investimenti in Ict dovrebbe passare da -4,4% registrato a fine 2013 a +0,6%, tornando a crescere. La stima è di Assinform, l’associazione delle imprese dell’Information Technology di Confindustria, che questa mattina a Firenze ha presentato il suo 45° Rapporto realizzato in collaborazione con NetConsulting. Il cloud esprime un mercato ancora nascente (poco più di 750 milioni nel 2013), ma in forte crescita (+32,2%). Quanto ruota attorno alle nuove modalità di raccolta e utilizzo di dati è in movimento (le applicazioni connesse alla gestione dei dati cubano alcune centinaia di milioni; parte del mercato della sicurezza, nell’insieme pari a circa 760 milioni, riguarda ancora la protezione dei dati; le applicazioni analitiche valgono quasi 460 milioni). L’e-commerce, dopo gli 11,3 milioni del 2013 (+18%), ne promette 13,2 per il 2014 (+17%). L’Internet delle cose, ove i più diversi oggetti (in ambito industriale, logistico, veicolare, domestico, energetico-ambientale) acquisiscono funzionalità proprio grazie alla capacità di rilevare e scambiare dati, ha espresso nel 2013 un mercato di 1.430 milioni (+13%), atteso crescere ancora. “La sfida del recupero del gap digitale si è riaperta. Se il miglior modo di disegnare il futuro è crearlo, ora è il momento di impegnarsi investendo sull’innovazione a tutto campo per cambiare il Paese. Il Digital Venice ha dato il là politico, l’industria It farà la sua parte mettendo in campo le migliori capacità del sistema – ha spiegato Agostino Santoni, presidente di Assinform -. Ci aspettiamo azioni conseguenti, a partire dall’attuazione dei progetti di digitalizzazione connessi all’Agenda Digitale, che hanno grande impatto nel Paese come l’identità digitale, l’anagrafe unica, il fascicolo sanitario elettronico, la scuola digitale, i pagamenti e la fatturazione elettronica, solo per citarne alcuni. Da parte sua Assinform metterà a disposizione il know-how e le migliori competenze delle proprie imprese in un’ottica di partenrship con le istituzioni interessate dalla digitalizzazione. Allo stesso tempo il nostro impegno è massimo nell’aiutare le Pmi a cogliere le nuove opportunità con azioni sul territorio. Oggi  le piccole imprese contribuiscono a più della metà del Pil e al 65% dell’occupazione, ma solo soltanto al 24% della domanda business di Ict. Il nostro obiettivo è ribaltare questo rapporto”.