Agcom: un 2013 ancora critico per il settore delle comunicazioni. Ricavi a -9%

16 luglio 2014

Presentata ieri la relazione annuale dell’Authority. Il presidente Angelo Marcello Cardani: “L’Italia mostra segnali di debolezza nello sviluppo e penetrazione di reti digitali di nuova generazione e di accesso ai servizi più innovativi”

 

Sebbene il macrosettore delle comunicazioni per il 2013 sia stimato pari a 56,1 miliardi di euro, rispetto al 2012 si registra una perdita complessiva di 5,4 miliardi di euro in termini di fatturato (-9%). Le Tlc pesano per 34,5 miliardi di euro, la radio e tv 8,6, i servizi Postali 6,9 e internet solo 6,1. Nel settore televisivo, anche nel 2013, la pubblicità rimane la principale fonte di finanziamento: rappresenta il 41% delle risorse ed è ormai incalzata dai ricavi da abbonamenti e servizi di pay-tv che valgono il 37% degli introiti complessivi. Gli ascolti di Rai e Mediaset vedono sempre più ridursi il distacco dalla quota di ascolti degli altri operatori televisivi considerati nel loro insieme. Prosegue la crisi dell’editoria: il fatturato dei quotidiani ha registrato, tra il 2012 e il 2013, un calo del 7%. Nell’editoria periodica la contrazione del fatturato è ancora maggiore: il settore ha perso circa il 17% nell’ultimo anno. È questo il macro dato del settore delle comunicazioni in Italia, tratteggiato ieri a Roma dal presidente dell’Agcom Angelo Marcello Cardani nella relazione annuale sull’attività svolta. La raccolta pubblicitaria registra una contrazione dei ricavi nei diversi settori, da un minimo del -2% (internet) a un massimo del -30% (annuari).

“L’Italia – ha sottolineato Cardani – mostra segnali di debolezza nello sviluppo e penetrazione di reti digitali di nuova generazione e di accesso ai servizi più innovativi. Sebbene nell’ultimo anno si sia parzialmente ridotto il divario digitale dell’Italia rispetto alla media europea (scoreboard dell’Agenda Digitale Europea) molti sforzi restano da compiere e in questo comune obiettivo l’Autorità continua a fare la sua parte”.

L’attività sanzionatoria ha visto nell’ultimo anno l’avvio di 30 nuovi procedimenti per violazione accertata di norme a tutela dei consumatori/utenti. Il totale degli importi irrogati a titolo di sanzione o corrisposti a titolo di pagamento in misura ridotta è stato pari a oltre 3 milioni di euro, con un incremento di circa 500 mila euro (pari al 20%) rispetto ai dodici mesi precedenti. Per quanto concerne l’attività di risoluzione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche, vorrei sottolineare il fondamentale contributo fornito dai Comitati regionali per le comunicazioni che, in qualità di organi decentrati dell’Autorità, sono chiamati ad assicurare sul territorio le necessarie funzioni di governo, di garanzia e di controllo in tema di comunicazioni. Nel 2013 i Co.re.com hanno ricevuto dai consumatori oltre 70.000 istanze di conciliazione, a seguito delle quali circa 25 milioni di euro sono tornati nelle tasche degli utenti-consumatori.

L’Autorità ha mosso i primi ma rilevanti passi verso una regolazione delle comunicazioni “internetoriented”. Il 31 marzo u.s. è entrato in vigore il Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore online che assegna carattere prioritario alla lotta contro le violazioni massive e particolarmente lesive e non riguarda gli utenti finali.

Numerose procedure avviate si sono concluse con l’adeguamento spontaneo di uploader, provider e gestori di siti internet alle richieste dell’Autorità, mostrando una risposta positiva della rete alle attività di contrasto alla pirateria, a riprova dell’efficacia del sistema introdotto. L’intervento dell’Autorità si fonda sulla convinzione che la lotta alla pirateria non possa limitarsi solo all’opera di contrasto, ma debba essere accompagnata da una serie di azioni positive volte a creare una cultura della legalità nella fruizione dei contenuti.

L’indagine conoscitiva sulla Televisione 2.0 ha analizzato le prospettive del mercato dei servizi e prodotti audiovisivi e confrontato i diversi modello di business. Sono state, infine, avviate le indagini sulle tematiche “Informazione e internet” e “Servizi di comunicazione machine to machine”, che potranno fornire ulteriori elementi di conoscenza dei nuovi fenomeni.

Quanto al futuro, gli obiettivi primari dell’Agcom sono la tutela dei consumatori ed utenti, promuovere la concorrenza nei settori delle comunicazioni elettroniche (B1), dell’audiovisivo (B2) e dei servizi postali (B3), Promuovere lo sviluppo di reti e servizi digitali di comunicazione e Promuovere una cultura della legalità nella fruizione di opere digitali.

 Federico Unnia

Clicca qui per scaricare il rapporto completo