White, Red & Green, chiusura 2013 a 7,66 milioni. Previsioni 2014 in linea

10 luglio 2014

Gross income a +9,8% sul 2012. New business con Chervò, Develey, Ferritalia, Lamberti, Gastone Lago, Nonno Nanni e SEL
Nell’anno in corso l’agenzia perde Porsche e ottiene l’incarico per la promozione dei prodotti agroalimentari della Baviera

Nonostante il calo degli investimenti pubblicitari del 12,3%, White, Red & Green, l’agenzia guidata dal presidente Christoph Reden, chiude il 2013 con un fatturato di 7,66 milioni di euro e un gross income di 4,9 milioni di euro (per quest’ultimo, si tratta di un incremento del 9,8% rispetto al 2012). Questo risultato è frutto di un lavoro che è stato portato avanti negli ultimi 2 anni e che ha visto una riorganizzazione interna e il rafforzamento dei due settori specialistici all’interno del gruppo: Ego (fashion & luxury unit) e Alquimia (digital communication). White, Red & Green si posiziona così al vertice delle agenzie indipendenti italiane con 62 collaboratori e circa 40 clienti, tra cui Alto Adige Marketing, BLS, BSH, Gruppo Coin (OVS e Upim), Interdis, Italia Zuccheri, Proraso, Rubner, Vimar. Si sono aggiunti nel 2013 Chervò, Develey, Ferritalia, Lamberti, Gastone Lago, Nonno Nanni e SEL. L’apertura di una sede a Ludwigsburg (Stoccarda) a settembre 2013, joint venture tra White, Red & Green e la tedesca Chateau Louis, rappresenta un altro passaggio importante nel progetto di crescita della nostra agenzia, anche grazie a uno staff di 15 persone, perché l’agenzia si presenta come il partner ideale per le aziende italiane interessate ai mercati di lingua tedesca: 100 milioni di consumatori con un elevato potere d’acquisto. “Nonostante un inizio 2014 purtroppo negativo con la perdita del cliente Porsche, seguito da oltre 25 anni dalla nostra agenzia – afferma Reden – prevediamo un 2014 in linea con il risultato del 2013. Abbiamo acquisito recentemente l’incarico per la promozione dei prodotti agroalimentari della Baviera sul mercato italiano e svizzero e stiamo collaborando con varie aziende tedesche su iniziative di lancio dei loro brand sul mercato italiano. Tutto questo conferma la validità del nostro progetto di diventare sempre di più il punto di riferimento per le aziende dei mercati di lingua tedesca in Italia e, viceversa, per le aziende italiane sui mercati di lingua tedesca. Un posizionamento differenziante basato su un know how unico e sulla capacità di comprendere mentalità e metodi di lavori, spesso completamente opposti, di questi due grandi mercati europei”.