Rethinking the Tv Experience, l’esperienza della social tv in Italia

4 luglio 2014

Ricerca dell’Osservatorio Social Tv con metodo Cawi

Sono stati presentati ieri a Roma i risultati di ‘Rethinking the Tv Experience’, ricerca sulle nuove pratiche di consumo televisivo, con particolare attenzione alla social tv, a cura dell’Osservatorio Social Tv, realtà nata ad aprile dell’anno scorso presso il Centro Interdipartimentale Digilab (Sapienza), insieme a Corecom Lazio e i maggiori editori televisivi sul mercato italiano: Rai, Mediaset, Sky, Fox International Channels Italy, Discovery Italia, Viacom e La7. La ricerca è stata svolta con metodo Cawi su internet users 12-64 anni, interviste e focus group. Il fenomeno intergenerazionale della Social Tv è esploso anche in Italia: le Socially Engaged Tv Audience che commentano e partecipano on line ai contenuti tv sono circa il 15% degli internet users italiani attivi nel giorno medio (pari a 13,5mln di utenti secondo ad Audiweb 2014). Una tendenza in crescita che si appoggia sulla universalità della tv in termini di fruizione e centralità dei contenuti e sulla disponibilità e accessibilità dei device mobile.

La Social Tv passa da Twitter, Instagram e Facebook
Cresce il numero di utenti mobile che commenta da smartphone

Il multiscreening simultaneo è una realtà quotidiana per un terzo del campione e le percentuali salgono per l’uso dello smartphone come second screen usato soprattutto dai 16-24enni (51,9%), early teen (50%) e 25-34enni (48,9%). E proprio lo smartphone è il device più in sintonia con la Social Tv per commenrtare i format visti o che si stanno guardando. Twitter è la piattaforma ideale per la Social Tv rispetto al liveblogging degli eventi, dei talk e dei programmi di intrattenimento. È ironico, fortemente coinvolgente e partecipativo. Ma richiede impegno, velocità, competenza ed è espressione di una nicchia di pubblico particolarmente attiva. Allargare la platea si può, rafforzando la possibilità di entrare in contatto con i protagonisti della Tv e interagire con i programmi. una versione digitale ed elegante dei magazine di attualità: così Instagram si sta affermando come piattaforma in crescita per la Social Tv. Valorizzando l’appropriazione dei contenuti e del contatto con le celeb, Instagram rappresenta una straordinaria occasione per la valorizzazione del product placement televisivo. Grazie a penetrazione di massa e facilità d’uso, Facebook rappresenta una risorsa importante per la Social Tv, ma non live. La pubblicazione di commenti o frammenti video – dopo la visione – agisce come marcatore d’identità e racconta emozioni e significati del consumo. Su WhatsApp trova immediata traduzione l’idea di Social Tv come interazione spontanea tra audience. Soprattutto tra i più giovani 16-24nni (40,3%). È immediato: può essere utilizzato per ricordare o segnalare cosa sta andando in onda ad amici distratti per motivarli alla visione. Ma soprattutto è percepito come un ambiente informale e confidenziale, aperto solo per gli amici e i gruppi di ascolto. In crescita, infine, i servizi Acr (come Shazam), che rispondono al desiderio di conoscenza delle audience e l’enhanced product placement, che accomuna il pubblico alle star attraverso il consumo dello stesso brand.