Da Marco Testa la ricetta per rilanciare il rapporto agenzia-cliente

3 luglio 2014

MARCO TESTA

“Il rapporto fra agenzia e cliente deve tornare a essere una partnership: relazioni migliori portano risultati migliori. Si deve tornare a dialogare. Ma soprattutto questo rapporto deve essere trasparente, a partire dalla condivisione degli obiettivi”. Sono questi i tre punti che il presidente di AssoCom, Marco Testa, ha portato davanti all’Assemble Upa con l’intento di favorire un rilancio della collaborazione fra il mondo degli operatori pubblicitari e quello delle aziende.

“Quando ero bambino – ha raccontato Testa,  attingendo a una ‘memoria familiare’ che si lega a doppio nodo con la storia della comunicazione italiana – i pubblicitari erano delle star e le aziende ne sposavano il coraggio. C’era rispetto reciproco. Poi  negli anni i rapporti sono cambiati, sono diventati più tesi. Oggi siamo sulla stessa barca, ma la convivenza non è delle migliori”. I punti dolenti? Da un lato i clienti sono  rimasti insoddisfatti della risposte, ma sarebbe meglio dire non-risposte, che le agenzie hanno dato agli interrogativi aperti dall’evoluzione del mercato e dei modelli di businnes. Dall’altro le sigle creative si lamentano dell’uso eccessivo di gare. “Sono massacranti e costose – ha sottolineato Testa -. Secondo un nostro sondaggio in media una struttura partecipa a dieci gare l’anno, di queste tre non arrivano nemmeno a un esito. In generale c’è una grande attenzione ai costi, così alcuni clienti si strutturano, prendendosi il rischio di fare le cose da soli. Poi c’è il tema dei Big Data, quello che si vuol far passare come la soluzione di tutti i problemi. Ci si nasconde dietro corazze di numeri e analisi, ma non si deve dimenticare che sotto tutto questo c’è l’uomo. In questo momento bisogna avere il coraggio di credere nella creatività”.

Il presidente di AssoCom ha infine lanciato un appello ai fuoriusciti dell’associazione che sono stati invitati a non tirarsi indietro in un momento decisivo come quello attuale che apre un percorso di collaborazione con Upa. Sempre ieri, in mattinata, durante la conferenza stampa che ha anticipato l’Assemblea, Testa aveva annunciato l’impegno di AssoCom sul fronte della formazione proprio al fianco dell’associazione che rappresenta gli investitori pubblicitari. “Nei programmi – ha dichiarato – c’è la creazione di una Scuola di comunicazione con lo scopo di ricostruire insieme le professionalità di cui il mercato ha bisogno”. Per il progetto della scuola, Testa ha ringraziato  figure esterne all’associazione che si sono dedicate a questo progetto, in primis il country manager e ceo di Tbwa\Italia Marco Fanfani. Questo non significa che però le grandi sigle stiano tornando in casa AssoCom. “A fine anno si vedrà se ci saranno risultati positivi: stiamo cercando gli argomenti per per parlare con tutti e probabilmente qualcuno ritornerà”, ha detto Testa.

Andrea Crocioni