Sammontana lancia A casa di Enrica, la web series dell’estate italiana

30 giugno 2014

Uso intensivo dei canali social e attività di digital adv

 

Buon cibo, convivialità tutta italiana, social engagement e storytelling. Sono questi gli ingredienti di base del nuovo progetto editoriale Sammontana, che strizza l’occhio alla rete e al mondo dei social media. Si tratta della prima web series dell’azienda di Empoli A casa di Enrica. Articolata in 4 puntate online il 27 giugno e l’1 luglio, A casa di Enrica sarà visibile all’interno delle properties Sammontana: il canale YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCoAvav8uJa4uxM5thlZdqrg), il sito web attraverso una landing page e i profili Facebook , Twitter e Instagram mediante l’utilizzo di video-pillole delle puntate.

A fare gli onori di casa, in un ambiente piacevole e informale, è Enrica Della Martira, finalista della terza edizione di MasterChef Italia, che accoglie 4 diversi ospiti, raccontando l’arte e il gusto del buon cibo, la convivialità tutta italiana a tavola, un mondo di storie e racconti in cui il gelato Sammontana si inserisce come naturale co-protagonista. La prima puntata inizia con Irene Colzi, autrice del blog Irene’s Closet, oggi una delle fashion blogger più influenti in Italia. A seguire, i Gatti Mezzi, duo musicale sperimentale pisano, in grado di spaziare con disinvoltura dal jazz allo swing passando per le sonorità della musica popolare. Si susseguiranno Nicola Carignani, fotografo emergente di moda che già vanta un portfolio di collaborazioni di tutto rispetto, chiudendo con il contributo della solare e dinamica Francesca Rubegni, campionessa italiana di long board.

A ogni ospite sarà abbinata una ricetta, accompagnata dalla cremosità e freschezza del Barattolino Sammontana. La visibilità e la viralità di A casa di Enrica, con pianificazione e produzione firmate da Adacto, sono sostenute da un uso intensivo dei canali social con foto, video, post e contenuti editoriali originali e da un’attività di digital adv che coinvolgerà Google, YouTube, Facebook, Twitter e infine il circuito Viralize per seeding video. Per il buzz è stata scelta Buzzoole, una startup partenopea che mette a disposizione la propria piattaforma per innescare efficacemente il passaparola virale online.