Chili e Uci Cinemas insieme per fidelizzare i clienti e combattere la pirateria

26 giugno 2014

Per Uci Cinemas nel 2014 fatturato ‘flat’ a 160 milioni di euro. Chili punta a una crescita “importante” rispetto ai 2 milioni del 2013

Fidelizzare e ampliare le rispettive basi clienti, lanciando un segnale forte contro la pirateria online. Sono questi i principali obiettivi dell’accordo esclusivo siglato tra il circuito di sale cinematografiche Uci Cinemas e la videoteca online indipendente Chili. L’alleanza di lungo periodo, presentata ieri al Multisala Gloria by Uci Cinemas di Milano dall’amministratore delegato di Uci Italia Andrea Stratta e dal fondatore e presidente di Chili Stefano Parisi, permetterà alle due società di sviluppare interventi congiunti di ‘customer relationship management’ destinati a moltiplicare le relazioni di qualità con i clienti. Per esempio, presso le casse e i foyer Uci Cinemas sarà possibile acquistare le Gift Card di Chili che permettono di noleggiare o acquistare film online anche senza carta di credito (iniziativa già partita lo scorso maggio in occasione della Festa del cinema). La promozione continuerà per tutto il periodo estivo, per proseguire con altre iniziative nella prossima stagione invernale. Dal sito di Chili, viceversa, si potrà accedere a quello di Uci Cinemas per prenotare e acquistare biglietti via web. A sostegno dell’iniziativa è stato realizzato uno spot, sviluppato internamente da Chili e prodotto da Brandon Box, che sarà in programmazione in tutte le sale del circuito Uci.

L’accordo tra Uci Cinemas, che in Italia detiene una quota di mercato del 20% con le sue 44 multisala per un totale di 447 schermi, e Chili, che attualmente conta 250.000 sottoscrittori, dimostra come non ci sia “concorrenza tra gli esercenti cinematografici e le piattaforme di video on demand”, sottolinea Andrea Stratta, amministratore delegato di Uci Italia. Anzi. Negli Stati Uniti dove “Netflix ha totalizzato 1,7 miliardi di dollari nel primo trimestre 2014 e investirà 3 miliardi di dollari nella creazione di nuovi contenuti – ricorda Stefano Parisi, presidente di Chili – il mercato del cinema in sala è in continua crescita”. L’offerta legale di contenuti online è dunque la soluzione per contrastare la pirateria audiovisiva, aggiunge Federico Bagnoli Rossi, segretario generale Fapav (Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali), e per arginare anche il calo pesante del mercato dell’home video che ha visto andare in fumo il 70% del proprio fatturato negli ultimi anni.

Su Chili si possono noleggiare film di prima visione, senza canone di abbonamento, a partire da 3,99 euro fino a 5,99 euro (in HD), mentre per i titoli in catalogo il download può andare da 0,90 a 2,99 euro. “La fruizione di contenuti video in mobilità, tramite smartphone e tablet, è destinata a crescere sempre più in Italia – continua Parisi – mentre sono ancora poche le Smart tv connesse alla rete”. In attesa di capire l’ammontare dei ricavi aggiuntivi che deriveranno dall’accordo siglato con Uci, Chili punta comunque per il 2014 “a una crescita importante del fatturato che nel 2013 ha raggiunto i 2 milioni di casino online euro”, spiega il presidente della società i cui clienti stanno crescendo a un ritmo di 10.000 nuovi utenti al mese.

Per quanto riguarda Uci Cinemas, invece, come spiega l’ad Stratta, il fatturato 2014 “sarà analogo a quello del 2013, che si è chiuso a 160 milioni di euro”. L’andamento ‘flat’ è dovuto principalmente al continuo calo dell’advertising che dovrebbe scendere ancora del 20% circa a fine anno: un calo compensato, tuttavia, dalle partnership con le aziende e dall’apertura di nuove sale. “Di questi 160 milioni – precisa Stratta – solo 5 milioni provengono dalla pubblicità e da iniziative speciali, circa 25-30 milioni dalla vendita di cibo e bevande, mentre tutto il resto deriva dai biglietti venduti che nel 2013 sono stati 18,5 milioni”. La raccolta pubblicitaria per le sale del circuito Uci Cinemas è curata dalla struttura interna Icu Cinemamedia che si affida per la vendita degli spazi alla concessionaria MP Media Adv. “Purtroppo il mercato della pubblicità al cinema è in grande sofferenza, dopo un miglioramento a febbraio i mesi di marzo, aprile e maggio sono andati male – continua l’ad di Uci Italia -. Stiamo cercando di offrire contenuti diversi alle aziende: come il ‘pre-show Disney’, pillole di tre minuti in onda prima dei film in cui ci sono interviste e servizi editoriali”.

La drastica riduzione degli investimenti in advertising sul grande schermo, scesi nel 2013 a 29,376 milioni di euro (con un calo del 22,4% secondo Nielsen), ha portato alcuni player del mercato, in particolare Rai Pubblicità, a interrogarsi sulla possibilità di creare una ‘superconcessionaria’ che in qualche modo metta insieme le 4 strutture attualmente presenti sul mercato (oltre a Icu/Uci Cinemas, Rai Pubblicità, Moviemedia e PRS/The Space). “Sono d’accordo sul fatto che 4 concessionarie siano troppe – conclude Stratta –, al momento si tratta di ipotesi. L’importante credo sia puntare sulla differenziazione dell’offerta e sull’interattività, per far sì che la pubblicità al cinema sia più efficace”.

Claudia Cassino