L’E- Health, un mercato da 46 miliardi di euro entro il 2022

24 giugno 2014

Ricerca condotta da UpCare, Divisione di StageUp Consulting

Il mercato dell’E-Health italiano vale investimenti per 46 miliardi di euro entro il 2022. Lo afferma lo studio – http://stageup.com/index.php/it/?option=com_chronoforms&chronoform=upcare – su grandezza del mercato e trend futuri della salute e dell’assistenza condotto da UpCare (www.upcare.eu), la Divisione di StageUp Consulting (www.stageup.com) proprietaria della omonima soluzione di Telecontrollo e Telemedicina per anziani e soggetti fragili tra le più avanzate al Mondo, presentata a Bologna (https://www.youtube.com/watch?v=PiKanmSpmnM ) il 2 aprile 2014. L‘ E-Health, inteso come complesso di risorse, soluzioni e tecnologie informatiche applicate alla salute e alla sanità, attirerà investimenti, nel periodo 2013-2022, per 46 miliardi di euro  somma pari al 3,3% del Pil italiano, con una crescita media di 6 miliardi annui nei prossimi 8 anni. In questo nuovo mercato si distingueranno 5 macro-aree: Telecontrollo, Telemedicina, Wellness Tracking, Auto Check-Up, Stampa 3D Biomedicale. Il Telecontrollo, ossia l’insieme di soluzioni informatiche collegate ad apparati con sensori per l’assistenza in remoto a persone anziane e fragili, sarà la prima area di investimento con 12 miliardi di euro (27% sul totale). La Telemedicina, cioè l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono l’erogazione di servizi sanitari per la cura di un paziente a distanza, si attesterà al secondo posto con investimenti per almeno 11 miliardi (23%). Il Wellness Tracking al terzo posto, che comprende strumenti e software per il monitoraggio delle attività fisiche e di allenamento, vedrà almeno 9 miliardi di investimenti (20%). Al quarto l’Auto Check- Up, l’insieme di apparecchi e soluzioni per il monitoraggio della propria salute in modo autonomo senza il supporto medico, di stima varrà almeno 8 miliardi (16%). Chiude la Stampa 3D Biomedicale, costituita dalla riproduzione di organi umani per i trapianti, che inciderà per il 14% del mercato con almeno 6 miliardi .
“Telecontrollo e Telemedicina – ha dichiarato il presidente di StageUp, Giovanni Palazzi – espressione delle nuove tecniche informatiche dell’Internet of Things miglioreranno la vita delle persone, la loro felicità e al tempo stesso permetteranno sviluppo economico. In questa prospettiva è stato realizzato UpCare, la soluzione che permette agli assistiti e alle loro famiglie di continuare a vivere un’esistenza autonoma presso la propria abitazione, in piena sicurezza, godendo di evoluti servizi di assistenza e medicina a distanza. Il tutto con performance e costi fortemente migliorativi rispetto alle convenzionali modalità di intervento assistenziale domiciliare. UpCare permette infatti di ridurre significativamente i costi sostenuti per l’erogazione dei servizi: meno 8% per l’assistenza socio-sanitaria; meno 50% per le conseguenze derivanti da cadute; meno 56% per ricoveri e meno 63% per visite ambulatoriali.”