Tha Cannes Debate: Viacom, Twitter e la sfida della social tv

23 giugno 2014

“Sul palco di questo Auditorium ci sono miliardi di dollari”. È iniziato così il consueto appuntamento con The Cannes Debate, che ha avuto luogo nel Grand Audi del Palais durante la quinta giornata del Festival Internazionale della Creatività. A esordire il vertice del colosso WPP Sir Martin Sorrell, che ha condotto e moderato il confronto tra due big dell’industria media globale: Dick Costolo, ceo di Twitter, e Philippe Dauman, presidente e ceo di Viacom. Al centro del dibattito come ha spiegato Sorrell “l’interessante sfida affrontata da un media tradizionale grazie alle opportunità offerte dai nuovi media” ovvero l’evoluzione vincente della social tv. “Viacom è il primo broadcaster americano, con un presidio integrato del mercato che ci garantisce posizioni di leadership in diversi settori, dalla musica all’entertainment, grazie a Mtv, Comedy Central, Paramount , Nickelodeon – ha spiegato il ceo di Viacom Philippe Dauman -. La nostra è un’audience  giovane, fortemente mobile, come testimonia lo straordinario successo delle app legate ai nostri canali tv, e soprattutto molto attiva sui social media”. Consapevole dell’evoluta identità ‘social’ della propria audience, il broadcaster americano non si è lasciato sfuggire la straordinaria opportunità che una conversazione sui social può garantire alle produzioni audiovisive in termini di visibilità, engagement e business, stringendo nel 2013 un partnership con ‘l’uccellino blu’.

Secondo Dauman “la tv trascina l’audience sulle piattaforme digitali e sui social media, che non sono però tutti uguali. Twitter, a differenza di altri come Facebook e YouTube, consente di condividere un’esperienza mentre questa sta accadendo, di raccontare e commentare un programma televisivo durante la sua messa in onda. Un esempio straordinario in questo senso sono stati gli MTV Awards del 2009, che hanno visto una sincronizzazione dell’audience televisiva e social”. “Twitter è la più popolare piattaforma  al mondo di conversazione in tempo reale, l’unica che consente di stare al passo con ciò che accade nel mondo contemporaneamente” le parole di Dick Costolo. La natura pubblica e real-time di Twitter rende questa piattaforma complementare a eventi ‘live’, capace di trainare l’audience televisiva ma anche gli investimenti in advertising, soprattutto in un’epoca in cui “è fondamentale per i brand parlare e ascoltare il consumatore. Le persone amano l’accesso diretto che dà Twitter. E questo vale anche quando dall’altra parte c’è un brand”. Twitter ha rivoluzionato il mercato e Viacom ha modificato il proprio business model “in modo vincente in un nuovo mondo tecnologico”. E il futuro quale nuova sfida riserva? Nessun dubbio per il ceo di Viacom: “le nuove opportunità di business arrivano dalla distribuzione di contenuti su diversi device, in primis il mobile. E sono i dati a confermarlo. È su questo mezzo che si concentra il maggior indice di crescita del tempo medio speso dalle persone, a fronte di una percentuale di spesa in advertising ancora bassa”.

di Cinzia Pizzo