Unilever: dal marketing to people al marketing for people

20 giugno 2014

#Brightfuture. Questa la visione di futuro, sotto forma di hashtag, che Unilever porta a Cannes Lions. È un futuro migliore quello che ci aspetta per Unilever perché,nonostante la continua evoluzione del mondo ci ponga davanti a grandi sfide, le possibilità di entrare in contatto con i consumatori in un modo più autentico e personale sono aumentate in modo esponenziale.

“Prima c’era il marketing to people – dice Keith Weed, Chief Marketing & Communications Officer di Unilever – c’era il broadcasting e c’erano i messaggi che i brand, dal loro piedistallo, mandavano alle persone. Ma negli ultimissimi anni la situazione è cambiata molto più velocemente rispetto agli ultimi 25 anni”

Nel presente dei brand c’è un immenso ecosistema formato da Facebook, Twitter, le app, il real time e mille altre piattaforme digital ma, oltre a tutto questo, Weed individua 3 imperativi per poter navigare con successo nell’advertising di oggi seguendo la direzione del futuro.

“Mettere le persone al primo posto, generare amore per il brand e liberare la magia che c’è dietro a esso. Sono queste le tre regole per un futuro più luminoso.” dice Weed citando l’esempio di Axe e della sua campagna Axe Peace – Make Love Not War che, con il suo hashtag #kissforpeace, ha generato 30mila condivisioni di foto e 82mila mention sui web.

Ma come sarà il futuro dei brand? Il viaggi all’interno di #brightfuture passa dal marketing to people al marketing for people, secondo Weed. Un marketing dove i brand si trovano davanti alla sfida più grande: liberare il talento creativo che c’è nelle persone. Per questo Unilever ha dato vita a The Unilever Foundry, per entrare in contatto con gli innovatori sparsi per il mondo e premiarli per il loro essere motore per il futuro. “Perchè è un privilegio, ma allo stesso tempo un’opportunità, per brand come Unilever, dare l’opportunità alle persone di affrontare le nuove sfide del futuro con livelli sempre più alti di creatività e innovazione – conclude Weed – E non c’è mai stato un momento migliore di questo per vedere davanti a noi un futuro più luminoso”.

di Eugenia Morato