Da Shakespeare alla Croisette, Ralph Fiennes racconta le sfide creative di un attore

19 giugno 2014

Ospite di The Guardian

Anche in questa edizione 2014 The Guardian torna sul palco di Cannes Lions. Ospite di Alan Rusbridger, editor in chief di The Guardian, è Ralph Fiennes, regista e attore conosciuto per le sue interpretazioni in diversi film tra cui Il Paziente Inglese, Shindler’s List, Harry Potter e The Grand Budapest Hotel. Fiennes parla delle sfide creative che l’anno visto protagonista dall’altra parte della telecamera, come regista, e si apre al pubblico in tutta la sua profonda umanità. Quella stessa che mette nei suoi personaggi,sempre un po’ eroi pienamente conpevoli dei propri limiti umani. “Nei film che dirigo – dice – i miei personaggi hanno sempre delle caratteristiche contraddittorie in sé. Mi piace la tensione che c’è dietro a queste contraddizioni di sentimenti e trovo che questo dia sempre una grande energia alle storie. Le fa sembrare molto più vere, umane e personali”.
Una sorta di viaggio interiore all’interno di ciò che più definisce le sfumature di un essere umano. Questo riflettono i personaggi dei suoi film. “Moltissimi degli attori e registi che più ammiro mettono un po’ di quello che costituisce l’essenza stessa del loro carattere nei loro personaggi. Anch’io faccio così ed è per questo che i ruoli che porto in scena riflettono sempre un po’ di me.”
Grande amante del teatro, Fiennes confessa la sua passione per Shakespeare, che influenza l’insieme di emozioni e sentimenti che animano i suoi personaggi. Recente, inoltre, è il suo debutto come regista della versione contemporanea del thriller politico shakespeariano, Coriolanus. “Il teatro, – dice – soprattutto quello di Shakespeare, è un’occasione straordinaria di sperimentare con il linguaggio. Ciascuno dei suoi personaggi è unico ed è una grandissima fonte d’ispirazione per me”.

di Eugenia Morato