Il Gp Press al Regno Unito. L’Italia si consola con l’Oro di Stillacci

19 giugno 2014

Il nostro Paese già fuori dalle shortlist
Vince Adam&EveDDB London per Harvey Nichols. Herezie si aggiudica un Gold Lion

Quest’anno è la Gran Bretagna ad aggiudicarsi il Grand Prix Press. A vincere il massimo riconoscimento di categoria i cinque soggetti della campagna +London per l’insegna commerciale Harvey Nichols. L’operazione ‘dissacra’ in modo ironico il rito dei regali di Natale, invitando a spendere i soldi per se stessi. Il luxury department store, infatti, ha deciso di promuovere una campagna in controtendenza rispetto al tradizionale spirito del dono e, sfuggendo i sentimentalismi, ha ideato una linea di prodotti a bassissimo costo ‘Sorry, I Spent It On Myself’. Così, con un po’ di sano egoismo, il pranzo di Natale può essere una semplice lattina da pochi centesimi.“Per quanto riguarda la scelta del Grand Prix – ha dichiarato Rémi Babinet, presidente francese della Giuria – la discussione si è ristretta a due campagne. A contendere il GP ad Harvey Nichols è stata la campagna per la sicurezza realizzata da Lowe China Shangai per General Motors. Ma alla fine si è arrivati a un verdetto unanime”. E ha continuato: “Del Grand Prix ci hanno convinto la semplicità, la freschezza dell’idea, e la rilevanza della campagna. Ma anche il ruolo giocato dalla Stampa all’interno di un piano di comunicazione integrato che comprendeva tv e web”. Amarezza per l’Italia che in questa edizione del Festival non è riuscita a portare in shortlist nessuna delle 51 entries. Va considerato che negli ultimi cinque anni i lavori italiani iscritti nella categoria Press si sono più che dimezzati. Per il nostro Paese una piccola consolazione è arrivata dalla Francia grazie a Herezie. La giovane agenzia indipendente fondata e presieduta dall’italiano Andrea Stillacci è riuscita a portare a casa un Gold Lion con la campagna ‘Knives’ realizzata per Zwilling J. A. Henckels. Allez les italiens!

di Andrea Crocioni

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