Mofilm, ‘Curation, not just creation’

18 giugno 2014

Ospite Jamal Edwards, giovane fondatore dell’etichetta musicale SBTV

Sappiamo bene che, in un mondo invaso da nuovo contenuto generato ogni secondo, Mofilm porta sul palco di Cannes Lions Jamal Edwards, giovane fondatore dell’etichetta musicale SBTV, per parlare del suo successo e dell’importanza che l’advertising ha nel diffondere contenuti engaging tra il pubblico. La storia di Jamal inizia nel 2006 quando, a 17 anni, con la sua prima telecamera comincia ad autoprodurre video musicali e a pubblicarli su YouTube. “All’inizio tutto mi sembrava così incredibile da sembrare quasi facile. I ragazzi che adoravano l’urban music cominciavano a scrivermi, a commentare i miei video e, soprattutto, a condividerli – racconta Edwards -. E’ stato il pubblico nato spontaneamente che ha dato il via al mio successo, poi ho iniziato a curare la crescita di quell’audience”. Dopo il successo tra le persone comuni, infatti, anche i brand hanno iniziato a corteggiarlo e nel 2011 è nata l’etichetta musicale di SBTV, grazie a Sony. Da lì un solido network di social influencer è stato costruito e nutrito. “Curation, not just creation. Internet è una grandissima opportunità non semplicemente per diffondere nuovo contenuto – dice David Alberts, chief creative officer di Mofilm, ma per costruire nuovi network con i video”.
Internet dà ai brand la possibilità di essere rilevanti in maniera creativa e strategica perché, aggiunge Alberts, “la più grande paura di oggi per un produttore di contenuti è quella di non essere rilevanti”. “Non è il caso di Dove – ricorda Mark Adams, founder e ceo di The Audience – che, con la sua campagna Dove Sketch ha creato il brand content più visto di tutti i tempi con 165 milioni di visualizzazioni in 25 lingue”. Questo è essere strategicamente rilevanti.

Eugenia Morato