Il Sistema Musei Civici di Roma entra nel Google Art Project

12 giugno 2014

La piattaforma sviluppata da Google Cultural Institute

Due anni dopo i Musei Capitolini, 14 nuove sedi museali del Sistema Musei Civici di Roma entrano nel Google Art Project, la piattaforma sviluppata da Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo. Il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali. Google Art Project ospita ora ben 15 siti museali e archeologici del Sistema: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Mercati di Traiano, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo della Civiltà Romana, Museo delle Mura, Museo di Roma, Museo Napoleonico, Casa Museo Alberto Moravia, Galleria d’Arte Moderna, Museo Carlo Bilotti, Museo Pietro Canonica, Museo di Roma in Trastevere, Musei di Villa Torlonia. Su www.google.com/artproject sono disponibili 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini. Un immenso patrimonio che racchiude le più significative collezioni museali di Roma e che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti. Dopo l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online con circa 7 miliardi di pixel a disposizione dando la possibilità di osservar dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: la Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); il Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); il Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); il Cardinal Decano di Scipione; Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, de Chirico Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti). Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.