Nick Hugh: “Renderemo accessibili TUTTI i dati”. In arrivo il Yahoo’s Data

11 giugno 2014

Parla il Vice President and Head of Display Solutions at Yahoo EMEA

Dopo il recente lancio di Stream Ads, che consente agli inserzionisti di pubblicizzare in-stream, in un format nativo, Yahoo si prepara a lanciare una nuova piattaforma “progettata per essere un’alternativa ai DSP attualmente in uso” spiega a Today Pubblicità Italia Nick Hugh (nella foto), Vice President and Head of Display Solutions at Yahoo EMEA. Questa piattaforma di acquisto offrirà agli inserzionisti la possibilità di commercializzare programmaticamente tra i diversi formati e su tutti i device, “il tutto potenziato da Yahoo’s Data – continua Hugh  -. Renderemo accessibili TUTTI i dati di Yahoo tramite la piattaforma di acquisto. Saremo i primi a pubblicarli su ampia scala e su base globale. I dati fanno muovere gran parte del valore che sta dietro al programmatic buying e siamo entusiasti di cambiare il panorama a questo riguardo. I brand saranno in grado di raggiungere i loro obiettivi, qualsiasi essi siano, usando tutte le tecnologie e le risorse disponibili da un unico luogo. Saranno in grado di pianificare tutte le campagne su schermo, per esempio, o abbinare diversi formati, creare report e prendere decisioni in base ai dati”.

Yahoo, questo l’anno dell’internazionalizzazione
Yahoo’s Data che ha l’biettivo di rivoluzionare allo stesso tempo performance ed efficienza sarà anche in grado di essere combinata con dati di parti prime e terze. “Una piattaforma incrociata sottoliena Hugh -: il consumatore scambia in egual misura su computer, smartphone, tablet, ma dalla prospettiva del marketing è fondamentale riconoscere lo stesso utente su device diversi. Yahoo, con servizi in abbonamento su device diversi, ha l’abilità senza pari di riconoscere gli utenti attraverso tali dispositivi, con conseguente notevole miglioramento dell’accuratezza e assicurando una visione d’insieme del consumatore”.  Entro il 2017 ci saranno 3,8 miliardi di dispositivi mobili connessi a internet a livello mondiale, circa due miliardi in più rispetto ad oggi (fonte: eMarketer). Sempre di più, i brand spostano il propri budget dai media tradizionali a quelli digitali. Un’opportunità per la comunicazione digitale secondo Hugh “perché dà agli investitori la possibilità di avere il controllo sulle loro campagne e di misurarle in tempo reale . Alla fine, i consumatori passano molto del loro tempo su device digitali, inclusi i cellulari, e quindi i piani di marketing devono tenerne conto – il digital è la componente chiave del piano di marketing di molti  inserzionisti avanzati ed è anche complementare alla televisione. Per quanto riguarda il mobile, dato che i consumatori controllano i loro telefoni in media 150 volte al giorno, stiamo assistendo a un generale e significativo incremento dei ricavi della telefonia mobile che sta rapidamente crescendo di importanza per il piano media complessivo”. In Italia, secondo i dati diffusi da Agcom nel suo ultimo rapporto le sim che effettuano solo traffico vocale sono in discesa mentre quelle che gestiscono il traffico dati hanno sorpassato la soglia dei 40 milioni. “L’Italia ha il suo ruolo nel mercato Emea – conclude Hugh – possiamo contare su un’offerta molto competitiva e su un team con molta esperienza. I clienti apprezzano anche il servizio di consulenza che siamo in grado di offrire quando pianifichiamo le campagne. Il nostro ceo Marissa Mayer ha sottolineato in diverse occasioni che questo è l’anno dell’internazionalizzazione, stiamo vedendo arrivare in Europa tutti i prodotti che sono stati lanciati l’anno scorso negli Stati Uniti, come la nuova app di Flickr, l’app Finance… e anche sul fronte advertising, il lancio di qualche settimana fa delle Stream Ads e della piattaforma Yahoo Ad Manager, che ci aspettiamo di vedere molto presto in Italia”.