Barilla si concentra sui mercati esteri e sul lancio di nuovi prodotti

28 maggio 2014

Fatturato di gruppo a 3,2 miliardi. Lancio in comunicazione di Focaccelle con Jwt, rilancio di Voiello con Nadler, Larimer & Martinelli. Nel 2013 investiti 300 milioni nel marketing e innovazione, di cui il 45% in Italia. Cresce al 10% del totale il budget per il digital

 

Trasparenza, investimenti sulla qualità dei prodotti e sull’innovazione, solidità finanziaria, espansione geografica nei mercati emergenti, con aperture di stabilimenti nel Regno Unito e negli Emirati Arabi, concentrazione su tre categorie core come pasta secca e sughi, esportati in tutto il mondo, e prodotti da forno, destinati al mercato europeo: sono questi i punti chiave su cui continuerà a spingere il Gruppo Barilla, che ha presentato ieri a Milano i risultati 2013, le prospettive sull’anno in corso e i risultati relativi alla sostenibilità, in vista del percorso verso l’obiettivo già annunciato lo scorso anno: raddoppiare entro il 2020 il proprio fatturato, dai 3,1 miliardi del 2012 ai 6 miliardi.

‘Buono per te, buono per il pianeta’ è la filosofia che ispira il piano di sviluppo del gruppo e che nell’ultimo anno si è tradotta in una serie di azioni concrete. Dopo l’apertura dello stabilimento sughi di Robbiano (PR), ora protagonista della piattaforma Guardatustesso.it , lo scorso anno l’azienda ha inaugurato un magazzino automatizzato, investendo 40 milioni di euro, e ha da poco iniziato a costruire sili di stoccaggio grano connessi alla rete ferroviaria, dimezzando il trasporto via gomma del grano.  

“La mission di Barilla è da sempre fare business seguendo regole strette su temi di carattere ambientale e sociale – ha introdotto il presidente Guido Barilla -. Il largo consumo è in grande difficoltà dal 2007 e non vedo, a breve, una vera ripresa. Nonostante ciò l’Italia si è difesa”. Nel nostro Paese i volumi hanno avuto un incremento dell’1%, in Europa del 5%, nelle Americhe del 9% (i sughi negli Usa  +40%), così come nella zona Australia-Asia-Africa.  Il fatturato consolidato di gruppo ha raggiunto nel 2013 i 3,2 miliardi di euro (+2,5%), dopo la dismissione dello stabilimento tedesco Lieken. L’Ebitda si è attestato al 12%, passando dai 433 milioni del 2012 ai 425 dello scorso anno. Prosegue, poi, a ritmi serrati la riduzione dell’indebitamento sotto all’1%.

“Su queste basi si può guardare avanti e proseguire nel percorso  – ha commentato l’ad Claudio Colzani (nella foto) -. L’azienda è cresciuta nelle categorie principali cioè pasta, sughi e prodotti da forno, e nei mercati emergenti sui quali ha puntato che sono il motore della crescita. Pensiamo a una penetrazione aggressiva in Latinoamerica e in Asia”. A trascinare la voglia di espansione l’ottima performance del Brasile nel 2013, con il business che è quasi raddoppiato in un anno. “Il 2013 si è chiuso con +84% sul 2012 e nei primi quattro mesi 2014 si registra +94%: recentemente abbiamo lanciato una pasta all’uovo – ha proseguito Colzani -. Altri paesi strategici per lo sviluppo futuro dell’azienda sono la Russia, che è il terzo o quarto mercato nel mondo con oltre 300 milioni di consumatori, e la Cina dove abbiamo piantato più che un seme, con il recente lancio di una linea di sughi, con ricetta italiana adattata al gusto locale, e a settembre è previsto il debutto sul mercato della pasta da cuocere nel wok”.

Un’altra novità è il ritorno di Barilla nei supermercati del Regno Unito che non avverrà “in punta di piedi”. In Italia l’azienda si è concentrata sul rilancio di pasta Voiello, l’implementazione della pasta gluten free (“che ci vede numero uno in Italia, mentre in Usa c’è stato un aumento di quote di mercato del 25% nei primi 4 mesi 2014”, ha riferito il manager) e sull’ultima novità Focaccelle, il primo spezza fame morbido e salato firmato Mulino Bianco. E’ partita in questi giorni una campagna pubblicitaria a sostegno di Voiello, con il claim ‘Lo senti? E’ Voiello’, declinata su mezzi outdoor nelle principali città italiane, stampa e digital, e firmata da Nadler, Larimer & Martinelli. A Jwt è stato invece affidato il lancio in comunicazione di Focacelle che partirà il 29 giugno con spot tv, che vedrà Antonio Banderas come testimonial, affissioni  e digital.

“Per il 2014 abbiamo confermato tutti i nostri partner creativi e il centro media OMD – ha precisato Colzani -. Gli investimenti in marketing e innovazione sono stati di 300 milioni di euro nel 2013 (+1% sul 2012), di cui il 45% destinato alla comunicazione in Italia. Nel 2014 confermiamo una crescita, solo a una cifra per quanto concerne l’atl, mentre il budget per il digital rappresenta ormai il 10% del totale”.

Il presidente Guido Barilla ha commentato anche i recenti risultati politici. “Il problema più grande in Italia è quello del lavoro e dobbiamo fare i conti con una serie di problemi strutturali del Paese. Alla luce di ciò che è successo alle europee, ‘siamo su una strada’ ed è già qualcosa, supportare una visione virtuosa può cambiare la mentalità e dare stabilità”.

 

Valeria Zonca