Nielsen: il nuovo consumatore sceglie la sharing economy

23 maggio 2014

Ieri aperti i lavori de Linkontro Nielsen. L’ad Giovanni Fantasia: “Il mercato deve tornare a comunicare il brand e insistere sulla qualità. La pubblicità su mobile destinata a crescere a doppia cifra”

 

“La ripresa e i timidi segnali di risveglio annunciati ultimamente non sono ancora chiari. I numeri non sono negativi come gli anni passati, ma la strada è in salita. E’ un mercato sicuramente più stabile rispetto al passato. E proprio stabilità, indice di fiducia e una situazione politica più definita sono gli elementi che nei prossimi mesi potranno facilitare una crescita”. Così Giovanni Fantasia (nella foto), ad di Nielsen Italia, ha esordito nel corso della 30esima edizione de Linkontro di Santa Margherita di Pula (CA) presentando l’analisi su ‘Scenari Evolutivi dei comportamenti e stili di vita dei consumatori’.

Il passaggio al digitale e la difficile congiuntura economica hanno ridisegnato il nuovo modello italiano. Un consumatore che ha mutato le decisioni d’acquisto; più risparmiatore (82% degli intervistati, rispetto al 72% del 2010), pianificatore nel definire le spese e razionale nelle scelte (70% vs 57%), devoto alla famiglia (63% vs 56), casalingo (60% vs 55%) e, ovviamente, tecnologico (82% vs 70%): sono queste le caratteristiche del ‘Family Consumer’ fotografato da Nielsen. L’italiano di oggi, secondo Nielsen, è meno sicuro rispetto agli anni passati, ma sicuramente è diventato più intelligente e accorto nello spendere i propri soldi. Cambiano le priorità e le modalità verso i consumi. Il tempo libero fuori casa diminuisce. L’italiano si riscopre casalingo e dedito alla cucina (stimolato anche dalla moltitudine di programmi tv), ma solo per risparmiare. A evolvere sono anche i valori. Il 55% degli italiani ha una propensione a condividere e passa alla modalità sharing economy. Gli italiani non rinunciano all’auto e il 71% di loro è propenso a fare car sharing e a spartire tra privati di reciproci know-how (43%), dei propri device elettronici mediante prestiti (37%) e di abiti per eventi speciali (33%). Un modo più maturo e consapevole di affrontare il futuro che si riflette anche negli acquisti. Il nuovo consumatore smart non crede più che il prezzo sia sinonimo di qualità.

“Grazie all’evoluzione della shopping experience dove online e offline sono sempre più integrati – ha proseguito Fantasia – le aziende devono riprendere a comunicare il brand, insistendo sulla qualità e limitare l’uso della promozione”. L’influenza della pubblicità classica registra una stabilità (22% nel 2010 vs 21% 2013) mentre la crescita della persuasione avviene sempre più dal passaparola e dalla rete che guadagna 9 punti. Ad aumentare è la pubblicità su mobile “destinata a crescere a doppia cifra – sottolinea Fantasia -. Internet e i device in particolare accelereranno la crescita, dettando i nuovi trend. In Italia la spesa online avviene ancora da pc (14%), il 9% arriva da smartphone e il 6% da tablet”.

La possibilità di accedere al web da smartphone cresce del 254% rispetto al 2010 e l’accesso da tablet registra un +155% vs 2012. “In questa veloce evoluzione – conclude Fantasia – le aziende devono evolversi con i consumatori e comprendere che il contesto è cambiato rispetto al passato e non si torna indietro. E’ importante che tutti gli attori in campo operanti in ambito produzione e largo consumo si adattino all’evoluzione della shopping experience. I consumatori hanno già intrapreso questa via, ora tocca a manufacturer e retailer se non si vuole rimanere indietro. Solo insieme si può affrontare la sfida”.

 

Fiorella Cipolletta