Google House, il futuro è adesso e ci ascolta

21 maggio 2014

Tecnologia che agisce come personal digital assistent

Dopo New York, Londra e Parigi Google House arriva a Milano, in via Ravizza 53A, per illustrare agli italiani come sfruttare le potenzialità delle applicazioni del colosso di Mountain View. Google apre casa e mostra la sua scuderia di applicazioni e gadget capaci di migliorare le nostre case e la nostra vita. Dalla cucina alla mansarda, Big G ci mostra come non sia necessario cablare un’intera casa per sfruttare in modo intelligente una serie di app intuitive targate Google. Una tecnologia che teniamo nelle nostre tasche a portata di mano per facilitarci una vita caotica e dai ritmi veloci. Nell’era di Google, sempre più orientato a diventare un personal digital assistent a 360°, il primo passo per utilizzare al meglio l’ecosistema più aperto e open source nel panorama web, è scaricare l’app Ricerca Google su Google Play Store per smartphone e tablet Android, o sull’app store di Apple per i device Mac. Una volta scaricata l’app si potrà semplicemente comunicare con il proprio device e chiedere vocalmente qualsiasi domanda semplicemente toccando l’icona a forma di microfono. Sonia Peronaci, curatrice e ideatrice di Giallo Zafferano, nella cucina di Google House ha dato una dimostrazione di come grazie a Google Now, l’applicazione di ricerca vocale, si possa chiedere al proprio tablet o telefonino con un solo comando vocale di ricordare di spengere i fornelli per non bruciare il sugo o, ancora cercare un ingrediente o una ricetta video su YouTube. Il tutto senza toccare il device. Google Now fornisce inoltre le informazioni giuste al momento giusto: conoscere le previsioni meteo, o quanto traffico ci sarà lungo il tragitto per l’ufficio. Grazie alla sua sincronizzazione con Google Calendar e con Google Maps, Google Now segnalerà esattamente quando uscire per non arrivare in ritardo. Nella stanza del salotto, dove la tv non è più protagonista come una volta, ma deve dividire il podio con i device, Google, in mancanza di Netflix in Italia, ha creato un sistema per trasformare il televisore in una SmartTV. Chromecast, piccolo dispositivo  che si inserisce nella porta HDMI della tv, permette di trasmettere i contenuti noleggiati o acquistati su Google Play attraverso i device direttamente sulla tv. Ma Google ci accompagna anche in viaggio. Con l’app Google Translate possiamo dialogare con chiunque pur non conoscendo la lingua. L’app oltre a tradurre vocalmente nella lingua più congeniale ha una funzione che permette di scanerizzare documenti o semplici foto con un testo per poi tradurlo nella lingua scelta. La facilità delle app Google sconfina anche nell’arte. Google Art Project, un archivio con oltre 57 mila opere provenienti da musei e fondazioni sparse in tutto il mondo, ha dato la possibilità ad alcuni  capolavori di essere visualizzati in Gigapixel: immagini a 7 miliardi di pixel che consentono di osservare dipinti e sculture a un livello di precisione che l’occhio umano non potrebbe mai raggiungere. Questo è il futuro che ci apre le porte.

                                                                                                                                                                                                                                                                              Fiorella Cipolletta