Il Corriere della Sera racconta a 20 milioni di famiglie ‘L’Italia che ce la fa’

13 maggio 2014

Raimondo Zanaboni: “Dal punto di vista dell’audience un evento unico per il nostro Paese”

Lavoro, famiglia, scuola, salute e ambiente. A questi punti fondamentali per la qualità della vita guarda il Corriere della Sera con lo speciale ‘L’Italia che ce la fa’, destinato a 20 milioni di famiglie del nostro Paese con l’obiettivo di dare massima diffusione al progetto #Italiavoltapagina, già vivo dal 20 aprile sul sito del quotidiano. Il giornale racconterà sotto forma di inchiesta l’Italia che non si arrende e che continua a investire nel suo futuro, nonostante la crisi.

Grazie a un accordo con Postel il numero sarà distribuito nella casella delle lettere degli italiani il 19 maggio e nei due giorni successivi, ma sarà veicolato anche in edicola con il Corriere e sarà scaribile dal sito in versione digitale. “Non rappresenta solo un nostro segnale di ripartenza, ma l’obiettivo è quello di coinvolgere gli italiani. Abbiamo trovato grandi aziende che hanno creduto nel progetto e sono diventate nostre partner. Eni, ad esempio, realizzerà una versione in inglese dello speciale scaricabile gratuitamente in formato digitale”, ha dichiarato Nicola Speroni, responsabile Sistema Corriere della Sera nel corso della conferenza di presentazione che si è tenuta ieri a Milano. E i vertici dell’azienda mettono in evidenza proprio la portata dell’operazione.

“Mai nessuno prima ha intercettato l’intera popolazione italiana nello stesso momento. Con ‘L’Italia che ce la fa’ raggiungiamo potenzialmente 46 milioni di contatti: un evento unico a livello di audience. E’ naturalmente un’iniziativa che ha dei costi importanti, ma che ha ritorni altrettanto importanti e che si ripaga grazie al sostegno degli investitori”, ha sottolineato Raimondo Zanaboni, responsabile della Direzione Pubblicità di Rcs MediaGroup. Undici in tutto le aziende che hanno aderito per un totale di 9 pagine intere di pubblicità più due mezze sulle 28 pagine della pubblicazione. Fra i big che hanno aderito figurano aziende come Enel, Vodafone, Telecom Italia, Ferrero (con Nutella), Intesa Sanpaolo, oltre alla già citata Eni. Le imprese proporranno il loro contributo a un’Italia che volta pagina.

“Queste hanno partecipato come partner. Mentre hanno scelto di essere presenti come semplici inserzionisti Ferrovie dello Stato, Ntv, Trony, Samsung e Unicredit. Del resto si tratta di un media molto conveniente dal punto di vista del costo contatto. Questo speciale avrà 50 volte la diffusione del Corriere della Sera”, ha aggiunto Zanaboni. “L’invio dello speciale cartaceo nelle case degli italiani rappresenta solo un passaggio dell’operazione che, grazie al contributo dei lettori, prevede la realizzazione di un ritratto collettivo del Paese – ha osservato Barbara Stefanelli, vicedirettore del Corriere della Sera -. Su italiavoltapagina.corriere.it sarà possibile inviare idee, storie e video: battaglie da condividere. Inoltre saranno raccolte le ‘Playlist d’Italia’: le dieci ragioni, pubbliche e private, per le quali è bello vivere in questo Paese”. L’operazione è sostenuta da una campagna firmata da Tbwa\Italia: l’agenzia ha realizzato una multisoggetto con il claim ‘Se ci crediamo, ci riusciamo’, on air su stampa e web.

Dopo l’estate il cambio di formato del quotidiano

A margine dell’incontro Nicola Speroni ha fatto il punto sulle prossime novità che riguarderanno il Corriere. “Dopo l’estate – ha dichiarato il manager – ci sarà il cambio di formato del quotidiano che (sul modello di Gazzetta, ndr) arriverà in edicola più compatto. Non sarà solo un rinnovamento grafico, ma anche di pensiero. L’idea è quella di realizzare un giornale più snello e al passo con i tempi, guardando ai lettori di oggi, ma soprattutto a quelli dei prossimi anni”. Altra questione in sospeso è quella dei contenuti a pagamento sul sito. “Un tema delicato da affrontare con i guanti – ha detto -. E’ ancora prematuro parlarne, stiamo studiando i dettagli. Se ne parlerà fra la fine del 2014 e l’inzio del 2015”. Abbottonatissimo, in vista dell’imminente trimestrale, Raimondo Zanaboni che non ha rilasciato numeri sull’andamento della raccolta. “Su aprile – ha affermato – il mercato ha sicuramente sofferto le tante  festività. Per i prossimi mesi per noi è importante vedere come andranno i Mondiali di calcio, un evento che rappresenta uno scollinamento importante”.

E proprio alla manifestazione brasiliana Rcs dedicherà un’altra iniziativa speciale il prossimo giugno. “Sarà un’operazione realizzata in concomitanta con l’apertura dell’evento e che vedrà impegnata in prima linea Gazzetta. Un’operazione originale che però non avrà la portata, almeno a livello di numeri, di quella realizzata dal Corriere”, ha concluso il reponsabile della concessionaria.

Andrea Crocioni