Macron, la sfida italiana alle big dello sportswear

5 maggio 2014

Per la prima volta nella storia del calcio un’azienda italiana darà il suo nome allo stadio di un club inglese. Non deve stupire che a chiudere l’operazione sia la Macron – società bolognese leader europeo nella produzione di active sportswear – grazie all’accordo siglato con il Bolton Wanderers FC, team che attualmente milita nella Championship inglese (seconda divisione).

Per i prossimi quattro anni il marchio, oltre a essere partner tecnico del club inglese, darà il proprio nome al Bolton Stadium, che da luglio diventerà ufficialmente il Macron Stadium. “Subentriamo a un brand importante come Reebok”, sottolinea con orgoglio Roberto Casolari (nella foto), Sport Marketing Director di Macron, una realtà tutta italiana che dai 10 milioni di euro di fatturato del 2004 è arrivata ai 65 milioni del 2013. “In questi anni – chiarisce il manager – abbiamo messo a segno una crescita media del 22%. Un incremento non solo notevole, ma costante nel tempo, che ci proietta fra i principali brand in Europa”. Macron è un’azienda in piena espasione: fra i club italiani di cui è sponsor tecnico figurano realtà di primo piano quali Napoli, Lazio e Bologna. A questi si aggiungono team in tutti i principali campionati calcistici del continente. “Anche se non siamo legati al solo mondo del calcio, ma a tutto l’universo degli sport di squadra.

“Dal 2014 siamo diventati anche partner della Nazionale scozzese di Rugby”, spiega Casolari. Macron opera in tre principali aree di business: teamwear (abbigliamento ed accessori per squadre professionistiche e dilettantistiche), merchandising (official kit, articoli free time e accessori per i tifosi dei club sponsorizzati Macron) e leisurewear. Una delle principali leve di marketing è rappresentata proprio dalle sponsorizzazioni e dal legame con le grandi squadre di calcio a livello continentale. “Anche se con il nostro team interno dedicato alla comunicazione supportiamo i nostri prodotti, in particolare l’abbigliamento per il tempo libero, con campagne stampa e attività digitali”, sottolinea il responsabile Sport Marketing dell’azienda. “L’accordo con il Bolton – prosegue – rappresenta per noi una straordinaria occasione di visibilità, soprattutto per la capacità di coinvolgimento che ha il calcio inglese, seguitissimo anche nelle serie minori. Ad oggi il 67% del nostro fatturato viene dai mercati esteri.

Per capire l’importanza di questo accordo basti pensare che sul totale il Regno Unito incide per il 25%”. Già fissato il piano di comunicazione legato alla partnership. “Siamo partiti con l’annuncio, verranno realizzate le insegne brandizzate Macron all’interno e all’esterno dello stadio, saranno personalizzate le aree hospitality e naturalmente organizzeremo un evento di inaugurazione dedicato alle famiglie”, anticipa Casolari. “La nostra intenzione – conclude il manager – è quella di muoverci sempre più in un’ottica globale, valutando opportunità anche fuori dal mercato europeo, dove la nostra posizione è ormai consolidata”.

Andrea Crocioni