Mondadori, nel primo trimestre pubblicità a -5%

5 maggio 2014

Il calo dei periodici (-7%) compensato dal segno più della radio e dalla crescita del 23% del comparto digitale. In futuro possibili acquisizioni. L’ad Ernesto Mauri: “Spero di raggiungere il break even già nel 2014”

Performance migliori del mercato per l’advertising in casa Mondadori. Nel primo trimestre dell’anno il gruppo editoriale di Segrate ha registrato una raccolta pubblicitaria in calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2013, mentre il mercato in generale ha subito un arretramento del 12%. Soddisfatto l’amministratore delegato Ernesto Mauri che, durante l’assemblea degli azionisti riunitasi lo scorso 30 aprile, ha commentato: “Siamo molto contenti della raccolta, siamo usciti da una situazione nella quale i cali erano a due cifre: ora la situazione è molto più gestibile rispetto al passato”. Nel dettaglio la flessione del 5% è generata da un decremento del 7% dei periodici, compensata da una raccolta positiva per la radio e dall’aumento del 23% del comparto digitale.

Per quanto riguarda le previsioni per l’anno in corso, l’ad ha detto di sperare di “raggiungere il break even già nel 2014”, confermando l’obiettivo di un margine operativo lordo positivo per 100 milioni nel 2016 nonostante “un mercato ancora instabile”. “La vendita della sede non si pone – ha poi precisato Mauri – perché la sede non è nostra, ma delle Generali, con le quali abbiamo rinegoziato un buon contratto d’affitto”. Le svalutazioni che hanno fortemente inciso sui bilanci Mondadori degli ultimi anni dovrebbero invece essere terminate e “gli attuali valori di bilancio corrispondono ai valori di mercato”.

Sul fatto che siano state confermate le deleghe al consiglio di amministrazione per l’emissione di obbligazioni e anche per un piccolo aumento di capitale, l’amministratore delegato ha precisato che si tratta di un aumento ‘di scopo’. “Visto che il digitale non si può sviluppare solo con una crescita interna aziendale, ci siamo attrezzati per eventuali opportunità” da acquisire sul mercato. Sulla questione è intervenuta anche il presidente Marina Berlusconi in assemblea: “Vengono confermate deleghe al Cda già esistenti – ha sottolineato Berlusconi – è semplicemente una flessibilità che abbiamo deciso di tenerci per poter cogliere opportunità e per qualcosa che potremmo valutare di fare”. Un altro comparto nel quale la casa editrice di Segrate potrebbe guardare per eventuali acquisizioni è quello della radio. “Ora sistemiamo la nostra, poi non è detto che non si possa fare qualcosa”, ha chiosato Mauri. Il focus attualmente è dunque sul rilancio di R101, in futuro “vedremo”, ha risposto su un possibile interesse per le radio di Rcs.

L’assemblea degli azionisti ha esaminato e approvato il bilancio 2013 (che evidenzia un risultato netto consolidato negativo per -185,4 milioni di euro) e ha deciso di ripianare integralmente la perdita di esercizio della capogruppo (pari a 314.970.500,44 di euro).