Indipendenti e internazionali: il modello Herezie. Per il 2014 obiettivo 10 mln di fatturato

22 aprile 2014

Andrea Stillacci

Coca-Cola affida alla struttura basata a Parigi il budget europeo del brand Minute Made

Non un’agenzia francese, ma un’agenzia internazionale basata a Parigi. E’ l’identità che si è data Herezie, la sigla fondata dall’italiano Andrea Stillacci (nella foto) insieme a Pierre Callegari e Luc Wise e che in meno di quattro anni ha consentito alla struttura di affermarsi come una delle realtà creative emergenti più interessanti a livello europeo.

“In Francia siamo la sola agenzia indipendente (dopo l’uscita dall’azionariato dei coreani di Cheil, nel maggio del 2012,  è controllata totalmente dai suoi fondatori, ndr) che ha registrato una tale crescita”, ha raccontato a Today Pubblicità Italia Stillacci che, oltre a essere la guida creativa di Herezie ricopre anche il ruolo di presidente. Un percorso suggellato dalla recente vittoria della gara indetta da Coca-Cola Company che ha affidato a  Herezie la comunicazione europea dei brand di succhi di frutta Minute Made e Cappy Pulpy (marchio presente sui mercati dell’Est).

“Ci siamo strutturati e oggi siamo chiamati da clienti con spalle sempre più larghe – ha osservato il pubblicitario -. Nel 2013 abbiamo raggiunto un fatturato di 8,5 milioni di euro e siamo ragionevolmente ottimisti per quanto riguarda il 2014, anno che contiamo di chiudere intorno ai 10 milioni. Abbiamo la liquidità necessaria, non siamo esposti verso le banche e questa crescita progressiva ci sta consentendo di coinvolgere nuovi talenti, figure senior in grado di portare valore aggiunto nella gestione del business”.

Oggi Herezie ha in portafoglio ventisette clienti, tutti attivi, e dà lavoro a più di sessanta persone. In portafoglio ci sono gruppi come Unilever, Essilor, Spotless, Harrys (marchio francese di prodotti da forno di proprietà di Barilla). “Rappresentiamo un bell’esempio di agenzia indipendente e multiculturale”, ha sottolineato Stillacci, riaffermando la vocazione della sigla sempre più attenta a cogliere opportunità fuori dai confini francesi. “Abbiamo il savoir-faire per affrontare gare internazionali – ha rimarcato -. Personalmente mi piacerebbe molto collaborare con clienti italiani per portarli a comunicare in Francia, facendo leva sulla nostra conoscenza delle due culture”.

Una strategia che però non prevede al momento aperture di nuove sedi locali. “Ci abbiamo pensato, non lo escludo per il futuro, ma al momento preferiamo orientare le nostre energie dove siamo più forti e dove c’è maggiore interesse nei nostri confronti”, ha precisato Stillacci. Intanto all’incremento di fatturato e di clienti è stata associata un’implentazione dei servizi. “Abbiamo un reparto digital e oggi per tante delle aziende con cui collaboriamo seguiamo la comunicazione dalla A alla Z, applicandoci in campi che solo due anni fa non trattavamo”, ha detto. Ma questo non è un punto di arrivo. “Nei nostri piani ci sono progetti di diversificazione che stiamo approntando. In tal senso abbiamo ambizioni in ambito musicale e abbiamo un secondo cantiere dedicato al design. E’ ancora prematuro parlarne. Naturalmente si tratta di operazioni che rientreranno in pieno nello spirito eretico della nostra agenzia”, ha concluso Stillacci.