Ceres spirito unconventional con Bcube. Nel 2014 budget confermato a 8 mln

18 aprile 2014

250.000 interazioni e 5.000 commenti su Facebook, 20.000 menzioni su Twitter, 40.000 utenti unici per il sito Soft Ale, per un totale di 13.000.000 di persone raggiunte in dieci giorni. Sono stati presentati ieri in una conferenza a Milano i numeri della campagna pesce d’aprile promossa da Ceres con il supporto di Bcube.

Un’operazione non convenzionale, nel pieno spirito del brand, che ha visto azienda lanciare una provocazione ai 600 mila fan della sua pagina Facebook: la nascita di Ceres Soft Ale, birra al gusto di lampone e zenzero, modaiola e frivola. L’anti-Ceres per eccellenza. “Questa campagna ci ha aiutato a riaffermare l’unicità del brand”, ha sottolineato Roberto Roccatti, direttore generale di Ceres. “Da Strong Ale a Soft Ale, la nemesi del prodotto che abbiamo creato ha spinto i fan a esprimere un amore senza compromessi per il marchio”, gli ha fatto eco Sergio Spaccavento (a destra nella foto con Gianluca Tedoldi), direttore creativo esecutivo di Bcube, che ha coordinato il progetto insieme al direttore creativo associato Andrea Stanich.

Un pesce d’aprile che si è rivelato un’affare anche in termini di costo che è stato di 10/15 centesimi a interazione. Un’ottima prova per Bcube che dall’inizio dell’anno segue per Ceres anche il digital. “Oggi siamo fra le prime 4 birre per il consumo fuori casa  – ha spiegato Roccatti -. Sul fronte domestico, un’area che vorremmo sviluppare (oggi vale il 30%), ci attestiamo a un 2% del mercato a volume e al 4% a valore. Nel 2013, nonostante la flessione generale, noi siamo cresciuti in termini assoluti”.  Per quanto riguarda la comunicazione gli investimenti si concentrano su tv e web, accompagnati da eventi. “Per il 2014  – ha aggiunto il manager -, confermiamo un budget di circa 8 milioni di euro, di questi solo 3 dedicati ai media classici. Per la pianificazione il partner è Media Club”. L’azienda è attualmente on air con due spot, nuovi episodi della saga #civuoleuneroe, inaugurata da Bcube. “Saremo in tv fino a giugno, per tornare fra settembre e ottobre. Abbiamo già pronti altri due film, che però non andranno in onda prima del 2015”, ha concluso.

Gianluca Tedoldi: “Per l’agenzia 2013 in linea con le aspettative”

“Da tempo abbiamo intrapreso un percorso di evoluzione che ci ha portato a una crescita del know how in ambito digitale. Dall’inizio del 2014 questo processo si è compiuto con la nascita di una unit specializzata, ora operativa al 100%”, ha annunciato Gianluca Tedoldi, ad di Bcube, a margine della conferenza Ceres. “Il 2013 si è chiuso in linea con le aspettative – ha dichiarato – . Nonostante le acquisizioni abbiamo scontato come tutti la riduzione dei budget da parte delle aziende. Per il 2014 ci sono timidi segnali positivi, ma aspettiamo conferme dal secondo semestre”.

Intanto l’agenzia sembra aver trovato una sua identità: non convenzionale e capace di produrre progetti creativi fuori dagli schemi. “In questo ci aiuta il dialogo con i clienti che sempre più spesso ci coinvolgono sugli aspetti  di business”, ha dichiarato Tedoldi. “Siamo trattati da veri consulenti”, ha confermato Sergio Spaccavento. Un approccio, c’è da scommettere, che potrà dare i suoi frutti anche sui palcoscenici internazionali. “Abbiamo iscritto al Festival di Cannes diversi progetti”, ha precisato il direttore creativo esecutivo. Fra questi Ceres, ma anche la maxi affissione di toast realizzata per Tigre e altre campagne che hanno come fil rouge la capacità di stupire e di utilizzare al meglio la cassa di risonanza dei mass media.

 

Andrea Crocioni