Al via Hell’s Kitchen Italia: Carlo Cracco infiamma Sky Uno

16 aprile 2014

Lo show cooking è la sesta produzione della pay tv dopo X Factor, MasterChef, The Apprentice, Junior MasterChef ed E poi c’è Cattelan

Da domani, 17 aprile, al segnale di Carlo Cracco su Sky Uno si scatenerà l’inferno. Al via la prima edizione italiana di Hell’s Kitchen, prodotta da Sky Uno e prodotta da Magnolia, con protagonista assoluto il giudice di MasterChef Carlo Cracco, che trascinerà 8 donne e 8 uomini divisi in due squadre (una rossa e una blu), nella cucina più infernale del panorama mediatico. Ogni giovedì alle 21,10 (16 episodi suddivisi in 8 serate) i sedici concorrenti attraverso prove di cucina e di servizio saranno messi sotto torchio, rimproverati e passati al setaccio dal pluristellato chef Cracco, arbitro severissimo della gara. Il vincitore si aggiudicherà un contratto come Executive Chef del primo ristorante al mondo di Hell’s Kitchen, che sarà aperto dopo la finale presso il Forte Village in Sardegna. La prima edizione italiana di Hell’s Kitchen si inserisce nel filone dell’intrattenimento di Sky Uno, protagonista di questa stagione con già in attivo ben cinque produzioni originali in onda consecutivamente, X Factor, MasterChef, The Apprentice, Junior MasterChef e E poi c’è Cattelan. “Da tre anni su Sky Uno va in onda la versione internazionale e, nel genere dei cooking show, è quella che ha più successo – ha dichiarato Andrea Scrosati, executive vice president programming di Sky Italia -. Tra le produzioni originali ci mancava ancora un programma che unisse talent e reality. Abbiamo pensato di proporne una versione italiana che misceli gli elementi del reality a quello del talent con un linguaggio diverso. E poi si adatta perfettamente a Cracco, capace di guidare una brigata come quella di Hell’s Kitchen”.

Nella versione americana questo ruolo è affidato allo stellatissimo e irriverente Gordon Ramsay, fuoriclasse della cucina mondiale con 12 stelle Michelin e 21 ristoranti in giro per il mondo, di cui due in Italia presso il resort Forte Village (CA) e Castel Monastero (SI).  “Carlo Cracco diventa protagonista di una specie di campo militare – interviene Nils Hartmann, direttore delle produzioni originali di Sky Italia e dei canali cinema – . Hell’s Kitchen Italia ha un modello diverso dalle altre produzioni che parlano di cucina. È un programma che racconta la vita delle brigate di cucina. Grazie a Magnolia e alla regia di Umberto Spinazzola, che ha saputo cogliere l’attimo fuggente, vedere i concorrenti lavorare in un ristorante vero, con le tipiche dinamiche tra i cuochi, rende questo programma ancora più interessante”. Nei momenti non di gara, i concorrenti vivono nel loft situato sopra il ristorante, dove, lontano dai fornelli e sotto l’occhio delle telecamere, le tensioni nate in cucina saranno destinate ad intrecciarsi con le dinamiche della convivenza. Nel primo episodio le due squadre si affronteranno in due sfide, che porteranno ad una prima doppia eliminazione. Nel secondo episodio, si aprono le porte del ristorante Hell’s Kitchen e i 14 concorrenti rimasti in gioco dovranno organizzare alla perfezione il servizio per i circa 70 ospiti in sala. “Il mondo che mette in scena Hell’s Kitchen è molto diverso da quello che abbiamo visto finora negli altri cooking show – ha precisato Fabrizio Jevolella, direttore generale dei contenuti di Magnolia -. Con gli autori la prima cosa che abbiamo fatto è stata andare a studiare una cucina vera di un ristorante. Quello che ci è balzato subito agli occhi è che il servizio è prima di tutto una performance per una brigata, che in quel momento fa esplodere tutta una serie di dinamiche che uno chef deve governare per fare funzionare al meglio un ristorante. La personalità di Cracco è stata perfetta a far girare il gruppo di concorrenti”. Come nell’edizione americana, che ha dato il via ad un fenomeno su scala mondiale, il ristorante è adiacente alla cucina e gli ospiti sono spettatori di ciò che accade al di là del pass, nell’infuocata cucina di Cracco. Nel corso delle puntate, oltre ai commensali del ristorante, siederanno al tavolo dello Chef Cracco, alcune special guest internazionali tra cui lo Chef thailandese Chumpol, critici gastronomici e volti del mondo dello spettacolo e dello sport. La sesta produzione di Sky arriva dopo il successo di Junior Masterchef che come sottolineato da Scrosati “ha superato ogni aspettativa di ascolti: il 65% rispetto alla versione senior, meglio di ogni altra edizione al mondo che in media raggiunge il 40%”. I due episodi finali di Junior Masterchef trasmessi su Sky Uno sono stati visti in media da 622.277 spettatori, registrando una crescita del 10% rispetto allo scorso giovedì. L’intera edizione è stata seguita in media da 650 mila spettatori medi – per quanto riguarda il primo passaggio -, un numero che raddoppia nei 7 giorni raggiungendo 1 milione 300 mila spettatori medi ad episodio.