Upa, 1° trimestre negativo (-3%). Confermate le previsioni di chiusura 2014 tra 0 e 1%

14 aprile 2014

Venerdì scorso il seminario ‘La filiera dell’industria agroalimentare. Sviluppo sostenibile e comunicazione’. Il presidente Sassoli de Bianchi: “Abbiamo fatto un lavoro di trasparenza sul tema dei diritti di negoziazione. Gli 80 euro di Renzi porteranno 7 miliardi ai consumi”

 

“Il malato si è alzato dal letto, ma prima che possa ricominciare a correre ancora ce ne vuole”. E’ questo l’esempio che ha utilizzato Lorenzo Sassoli de Bianchi (nella foto), presidente di UPA, per descrivere la situazione attuale del mercato italiano della pubblicità. “Le nostre previsioni sulla chiusura d’anno sono di un segno più tra lo zero e l’1% – ha dichiarato – nonostante il primo trimestre abbia ancora il segno negativo, attorno al 3%, con febbraio a-2,8%: una negatività comunque ridotta rispetto allo stesso periodo del 2013”.

Qualche segnale confortante c’è, ma la strada da fare è ancora molto lunga. “Sottolineo il fatto che la Rai abbia riequilibrato il suo bilancio facendo utili, perché è importante anche in vista del rinnovo nel 2016 della convenzione Stato-Rai – ha proseguito il presidente -. Prevedo un 2014 con il segno più sia per la raccolta adv di Rai che di Mediaset. Un’altra positività è la manovra del Governo di inserire 80 euro in busta paga. Si tratta di 7 miliardi di euro, circa l’1,5% della cifra totale prevista per i consumi da maggio a dicembre, che è di 500 miliardi: un maggiore potere d’acquisto che si riverserà nei consumi e di riflesso nel nostro mondo. E sottolineo inoltre che negli ultimi 4 mesi il mercato dell’automotive è tornato a crescere dopo anni di perdite”.

Lo scorso luglio, all’assemblea annuale UPA, Sassoli aveva prescritto una cura shock per uscire dall’impasse, a cominciare dall’introduzione del tax credit per gli investimenti pubblicitari incrementali, fino a un tetto del 10% per recuperare gli investimenti persi negli ultimi anni. “Ci abbiamo provato in tutti i modi con il precedente Governo e ci riproveremo con l’attuale ogni volta che ci sarà una manovra finanziaria”, ha commentato. Riguardo all’altro tema caldo, quello dei diritti di negoziazione, “l’obiettivo non era di abolirli, ma di dare trasparenza al tema. Pensiamo che sul tavolo della negoziazione tra aziende e centri media ci debbano stare anche i diritti e UPA consiglia di praticare un fee tra il 2,5 e il 3%: poco importa se si decide di lasciarlo al centro media, come fa Valsoia (di cui Sassoli è fondatore, ndr), se farselo stornare o se dividerlo. L’importante è che sia tutto trasparente. Escluse le grandi aziende, il 70% delle imprese non era cosciente. Abbiamo organizzato dei corsi in cui le PMI possono confrontarsi con i centri media”.

Un Paese, il nostro, che fa fatica a ricominciare a correre anche a causa del cattivo funzionamento della banda larga. “Siamo all’84° posto nel mondo per velocità della banda larga. Netflix aveva già trovato un ufficio a Milano, ma ha deciso di non aprirlo per la scarsa tecnologia, questo è significativo”. Sassoli ha poi ribadito l’importanza del dialogo con AssoCom e ha anticipato che Marco Testa sarà uno dei relatori alla prossima assemblea annuale di UPA il prossimo 2 luglio.

Ma anche la green economy può fare da traino alla ripresa, come è emerso nel seminario ‘La filiera dell’industria agroalimentare. Sviluppo sostenibile e comunicazione’, proposto venerdì scorso nel nuovo spazio Eataly Milano Smeraldo nell’ambito del corso di Alta Formazione UPA ‘Comunicazione d’azienda nella network society’, destinato a 24 giovani laureati. “Bisogna scegliere tra un’economia della crescita che poggi sulla sostenibilità e un’economia del declino che poggi sull’indecisione, aggiungendo alla lista dei nostri azionisti l’ambiente”, ha introdotto Sassoli moderando gli interventi di Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, Alessandra Bianco, responsabile relazioni pubbliche Lavazza, Luca Virginio, direttore comunicazione Barilla, Andrea Panzani, direttore generale Valsoia, e di docenti universitari.

Valeria Zonca