AssoCom, l’impatto del nuovo Codice del Consumo sull’equilibrio tra imprese e consumatori

11 aprile 2014

In vigore dal 13 giugno la nuova direttiva europea per tutte le attività commerciali

 

 

AssoCom ha presentato ieri le novità introdotte dal nuovo Codice di Consumo, in vigore dal 13 giugno, che recepisce la nuova direttiva europea in materia di maggiore tutela per i consumatori. Le nuove norme si applicano a tutte le transazioni commerciali, tradizionali, condotte nei negozi, sia quelle tramite internet o telefoniche. “AssoCom ha voluto occuparsi tempestivamente di questo tema per essere a fianco dei nostri clienti per dare il nostro contributo alla gestione del cambiamento – ha introdotto Marzia Curone, partner di Relata e consigliere dell’associazione -. Si preannuncia infatti una sfida per la comunicazione commerciale: occorrerà  comunicare i diritti in modo trasparente, efficiente e responsabile per  rendere i consumatori consapevoli del loro ruolo e dei loro diritti, evitando inutili contrapposizioni con le imprese”.

L’avvocato Marco Maglio ha analizzato i vari punti critici. “I diritti hanno sempre un costo sia economico sia sociale e il rischio è che tale costo si scarichi sul prezzo finale dei prodotti e dei servizi, a danno del consumatore – ha spiegato -. Serve uno sforzo comune per migliorare l’efficienza del sistema che regola le relazioni tra consumatore e imprese, passando da norme giuste in astratto a norme efficienti in concreto”.

Il dibattito è stato attivato con una tavola rotonda a cui hanno partecipato  Luisa Crisigiovanni, direttore di Altroconsumo, Vincenzo Guggino, segretario generale di IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria),  Giovanna Maggioni, direttore generale di UPA, Rossella Zollino consulente legale di Netcomm, avvocato partner CBM & Associati.

“Le nuove normative imporranno uno sforzo ancora maggiore di comunicazione alle imprese – ha dichiarato Maggioni -. UPA sta già aiutando le aziende mettendo a disposizione format e strumenti richiesti dalla normativa e continuerà a collaborare con le associazioni dei consumatori per arrivare a scelte condivise nella logica del reciproco rispetto. Le aziende hanno bisogno di certezze e queste norme sono ancora poco chiare”.

Il decreto attribuisce all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato gli stessi poteri istruttori e sanzionatori previsti per le pratiche commerciali scorrette: l’Antitrust potrà quindi sanzionare fino a 5 milioni di euro le imprese che non rispettano la nuova normativa. “Molti contenuti previsti dalla nuova disciplina sono già presenti nella nostra legislazione e nel codice di autodisciplina pubblicitaria che ha un articolo, il n° 18, dedicato alla pubblicità delle vendite a distanza. Il nuovo testo crea una grande armonizzazione anche per quanto riguarda la comunicazione e questo avvantaggerà senz’altro le aziende virtuose”, ha osservato Guggino.

“Pensiamo che ci sia lo spazio, prima di arrivare al decreto attuativo, per migliorare l’applicazione di questa normativa attraverso un confronto e un’azione congiunta tra imprese, consumatori e comunicatori in una logica di una responsabilità condivisa”, ha concluso Rossella Sobrero, presidente di Koinètica.