Rai, il Cda approva il bilancio 2013 con 5 mln di utile. Raccolta a +5,9 nel primo trimestre 2014

11 aprile 2014

Nel 2013 gli introiti pubblicitari ammontano  a 682 milioni (-8,5%)

Il Cda Rai, riunitosi ieri mattina a Roma, ha approvato all’unanimità il bilancio 2013. La tv di stato ha chiuso l’esercizio  con un utile netto di 5 milioni di euro con il mol in positivo per 169 milioni.

Un buon risultato (considerato che tra il 2008 e il 2012 la Rai ha registrato perdite per 420 milioni, di cui 245,7 nel 2012) che “è stato possibile grazie alla riduzione dei costi esterni per beni e servizi e al contenimento del costo del personale che ha compensato il calo dei ricavi, in particolare della pubblicità”, ha spiegato il direttore generale Luigi Gubitosi (nella foto). Nel 2013 i ricavi della Rai derivanti dal canone sono aumentati dello 0,4% rispetto all’anno precedente “nonostante un aumento della morosità per circa 20 milioni di euro”, ha commentato il dg.

I ricavi commerciali sono saliti dell’8,4% a 291 milioni di euro mentre quelli pubblicitari sono scesi dell’8,5% a 682 milioni “facendo comunque registrare una performance migliore del mercato e facendo aumentare la quota di mercato della Rai al 21,8%.Tra gennaio e marzo 2014 abbiamo un +3,9% dei ricavi pubblicitari sull’analogo periodo del  2013. Quello attuale non è un grande mercato ma direi che il nostro risultato è più che soddisfacente”, ha concluso Gubitosi.

A smorzare gli entusiasmi però la sicura chiusura in rosso dei conti 2014 dovuti all’esborso dei diritti tv per i Mondiali di calcio, con previsioni di perdita di 170 milioni.