Da Ceres e Bcube un pesce d’aprile ‘rosa antico’ per i fan del marchio

2 aprile 2014

Ceres Soft Ale non arriverà sugli scaffali. La birra ‘rosa antico’, al gusto di lampone e zenzero e con una gradazione di 3,7%, era solo un pesce d’aprile che il brand danese ha orchestrato con l’agenzia Bcube per coinvolgere i prori fan su Facebook.

“L’obiettivo era duplice – racconta Sergio Spaccavento, direttore creativo esecutivo dell’agenzia creativa -: da un lato scherzare sulle birre ‘speciali’ che vengono messe in commercio in questa stagione, gusti particolari che ovviamente non piacciono agli amanti di Ceres che sono dei veri puristi. Dall’altro utilizzare la tecnica del sabotaggio del brand classico, creando un prodotto fittizio, ma credibile, per riaffermarne i valori. Ne è nata un’operazione che ha fatto decisamente rumore, con un engagement rate molto elevato”.

Per la modaiola e frivola Ceres Soft Ale sono stati creati un minisitio dedicato e uno spot pieno di modelli e modelle dallo sguardo languido che sorseggiano un liquido rosa a bordo piscina. “Un mondo molto lontano dalla personalità di Ceres, un vero feticcio degli antivalori, espresso anche da precise scelte stilistiche nella realizzazione dello spot. Così siamo riusciti a stuzzicare gli oltre 600 mila fan che seguono la pagina del marchio su Facebook. Abbiamo lasciato la possibilità di dare il benvenuto alla nuova nata senza filtri e diciamo che, come ci aspettavamo, l’accoglienza non è stata delle migliori.  Sono arrivati migliaia di messaggi”, sottolinea il creativo.

Un ‘epic fail’ studiato a tavolino che ha generato una rivolta fra i cultori di Ceres. “Anche se per mitigare l’effetto – ha proseguito il direttore creativo esecutivo di Bcube – abbiamo inserito sulla pagina del sito un countdown che terminava proprio il primo aprile. Un chiaro indizio che ha contribuito ad alimentare ulteriormente le conversazioni. Si dice tanto che in Italia non si sperimenta, ma questo progetto di comunicazione è la dimostrazione che quando c’è una condivisione di vedute da parte del cliente si possono mettere in atto operazioni fuori dagli schemi”.

Dal 19 marzo, data di pubblicazione dei primi post sulla fanpage, al primo di aprile, i commenti sono esondati da Facebook per ‘colorare’ di rosa anche Twitter, blog e siti di news. A mettere il sigillo finale una versione rielaborata dello spot con Herbert Ballerina, il testimonial della banda di Maccio Capatonda, che prima colpisce uno dei modelli con un grosso pesce e poi dà la rivelazione liberatoria: “Ceres Soft Ale. Il più grande pesce d’aprile mai fatto da una birra”.  Con Sergio Spaccavento hanno lavorato il direttore creativo associato Andrea Stanich, l’art director e digital strategist Alessandro Sciarpelletti, la copywriter e content manager Silvia Savoia, la social media manager e digital strategist Federica Nanni, l’art junior Martino Caliendo e il direttore creativo associato digital Fabiana Dinoi. La cdp è Short Cut per la regia di Danilo Carlani e Alessio Dogana.

Andrea Crocioni