Articolotr3, un Festival per premiare l’adv che comunica la parità

31 marzo 2014

Iscrizioni gratuite. Deadline il 14 aprile

 

Esiste un equilibrio tra buona creatività e capacità di comunicare non discriminando? Prova a rispondere la prima edizione del Festival Articolotr3 – comunicare la parità che si propone di affermare i principi delle pari opportunità e contrastare le discriminazioni nella comunicazione pubblicitaria. http://www.pubblicitaitalia.it/2013110618147/creativity/nasce-articolotr3-il-primo-festival-della-pubblicita-corretta-al-via-le-iscrizioni

Presentato ieri a Milano, il Festival – vincitore del Bando del Fondo Sociale Europeo gestito dalla Regione Piemonte e patrocinato tra gli altri da Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati – si articola in una serie di iniziative sotto la Mole: conversazioni sui temi della discriminazione al circolo dei lettori di Torino, dal 5 al 12 maggio; la mostra fotografica dell’associazione di giornaliste GIULIA ‘Chiamala violenza non amore’, nata per rappresentare la violenza sulle donne al di fuori dei soliti stereotipi e qui presentata alla Galleria Subalpina dalla ‘sezione’ torinese di Se non ora quando; infine, cuore del progetto, un Premio che, il 13 maggio al Museo Cinema Massimo, celebrerà le campagne che negli ultimi tre anni abbiano valorizzato creatività e parità. L’iscrizione al Premio è gratuita, i materiali vanno inviati  entro il 14 aprile a info@articolotre.eu. “Dopo 25 anni in una grande agenzia e dieci passati a contrastare la pubblicità scorretta – racconta Elena Rosa, direttore del Festival e presidente dell’associazione Lofficina ho capito che è sicuramente più utile e costruttivo sostenere la comunicazione che non discrimina, non solo le donne ma tutti gli individui. Questo festival vuole dimostrare che esiste dell’ottima pubblicità ‘commerciale’ che non offende la dignità delle persone”. “In passato la pubblicità è stata capace di raccontare l’Italia, è stata un termometro sensibilissimo dei cambiamenti, spesso anticipandoli – sottolinea Annamaria Testa, qui in veste di presidente di Giuria -. E’ venuto il momento di recuperare visibilità, attraverso un recupero di visione”. Quasi due italiani su tre sono interessati alla comunicazione sostenibile, ricorda citando una recente ricerca di Eurisko, “in questo senso c’è una nuova percezione delle aziende; la pubblicità italiana non è ancora allineata e il premio va in questa direzione”. Anche in termini di ‘formazione’, ecco il perché di una sezione ‘professionisti’ (la cui giuria è guidata da Annamaria Testa) e di una ‘Youngvertiser’, dedicata agli studenti di scuole e atenei piemontesi aderenti e valutata da una giuria guidata da  Paola Manfroni, past vice president di ADCI che il Premio ha sostenuto insieme a Massimo Guastini: “Un’occasione importante per la nostra reputazione di creativi –  lo definisce  il presidente dell’Art Directors Club giurato al Festival -. Noi siamo responsabili delle forme pensiero che immettiamo nei media, a maggior ragione nell’era digitale in cui tutto si gioca sulla reputazione. E questo richiede consapevolezza”, esorta il settore.  Consapevolezza di un ruolo che deve riguadagnare dignità e forza (“come ai tempi in cui alla guida delle agenzie c’erano i direttori creativi che le avevano fondate”, ricorda). Parole che non possono non richiamare le vicende di un mercato che sta ricreando condizioni analoghe, sia in nuove sigle indipendenti, sia all’interno di holding.  Forse, l’unico modo che oggi la pubblicità ha, azzardano i presenti, “per sopravvivere”. (per iscriversi www.articolotre.eu)