Mondadori, fatturato 2013 a -9,9%. Ricavi adv a -18,1%

28 marzo 2014

Marina Berlusconi

Crescono i ricavi digital (+7,3%). Linee guida 2014-2016: a fine periodo previsioni di un margine operativo lordo superiore ai 100 milioni di euro

 

Il Cda di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi ieri sotto la presidenza di Marina Berlusconi (nella foto), ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 presentati dall’ad Ernesto Mauri. L’anno 2013 si è chiuso con un fatturato netto pari a 1,27 miliardi di euro, in calo del 9,9% rispetto agli 1,42 milioni di euro del 2012. Il margine operativo lordo consolidato, al netto di elementi non ricorrenti, è stato pari a 49,1 milioni di euro, in riduzione del 32,2% rispetto ai 72,4 milioni di euro nel 2012. Nel 2013 i ricavi dell’area Libri sono ammontati a 334,3 milioni di euro (-9,8%). R101 ha registrato ricavi per 11,3 milioni di euro, in diminuzione del 18,7% rispetto ai 13,9 milioni di euro del 2012. I ricavi di natura digitale, che a fine 2013 sono ammontati a 60,2 milioni di euro (-4,3% rispetto ai 63 milioni di euro del 2012), comprendono attività presenti nei diversi settori del gruppo, tra cui gli e-book dei libri trade (+70%), i principali siti del gruppo in Italia (+7,3%) e in Francia (+23,8%) e il sito di e-commerce in Mondadori.it (che ha registrato un rallentamento). Nei periodici italiani si sono concentrate maggiormente le iniziative di riorganizzazione e di riduzione costi dell’anno, che hanno interessato i costi industriali e tutte le componenti dei costi redazionali, oltre a quelli del personale. Per quanto riguarda i prodotti, con la chiusura di quattro testate, è stato ridefinito il portafoglio, riorganizzate le redazioni dei poli televisivo e wellness e confermata la leadership di mercato (38%), grazie al successo del rilancio dei magazine più importanti.

Nel 2013 i ricavi dell’area si sono attestati a 326,1 milioni di euro, in calo del 15,1% rispetto ai 383,9 milioni di euro del 2012 (-13,7% a perimetro omogeneo). In particolare i ricavi diffusionali (-7% a perimetro omogeneo) risultano penalizzati da una flessione delle vendite edicola e nel canale abbonamenti, i ricavi derivanti dalle vendite dei collaterali perdono il 13,7% e i ricavi pubblicitari delle testate Mondadori (-24,5% a perimetro omogeneo) hanno subìto delle riduzioni sia tra i settimanali sia tra i mensili. Buone le performance dei principali siti del gruppo, con ricavi in crescita del 7,3%: Donnamoderna.com si è confermato il secondo sito femminile per utenti unici (media annuale di 4,5 milioni, +20%), Grazia.it ha ottenuto un aumento di audience del 28%.

Per quanto riguarda le attività internazionali, Mondadori International Business ha registrato ricavi per 10,2 milioni di euro, in crescita del 10% circa rispetto al 2012. Le edizioni di Grazia sono salite a 23 dopo il lancio del magazine in Spagna, Corea e Messico, cui si è aggiunta un’edizione di Icon in Spagna, distribuita con El Paìs.

Nel 2013 i ricavi di Mondadori Pubblicità sono stati di 141,6 milioni di euro, in calo del 18,1% rispetto ai 172,9 milioni di euro del 2012. In particolare: la raccolta sui periodici del Gruppo Mondadori è risultata in flessione del 29,7% rispetto al 2012; a perimetro omogeneo il dato si attesta a -23,6%; per quanto riguarda la raccolta sul mezzo radio, nel 2013 è stata registrata una crescita del 41,8% grazie soprattutto all’acquisizione della raccolta per Radio Italia, alla quale si sono aggiunte Radio Subasio e Radio Norba. In riferimento al mezzo Internet, la joint venture Mediamond ha realizzato ricavi per 45,4 milioni di euro (+21,6% rispetto al 2012). Mondadori ha anche delineato le linee guida 2014-2016 prevedendo un margine operativo lordo a fine periodo superiore ai 100 milioni di euro.