L’editoria B2B in marcia verso il digital media

24 marzo 2014

È stata presentata venerdì a Milano l’ultima edizione dell’Anes Digital Outlook, Osservatorio sui media digitali specializzati, da parte di Antonio Greco, presidente di Anes (nella foto), e Carlo Latorre, presidente di Anes Digital. Ne è emerso un quadro complessivo non dissimile da quello della stampa generalista, benché “i periodici specializzati”, ha sottolineato Greco, “mostrino un calo della raccolta marginalmente più contenuto rispetto al mercato”. Le cifre, tuttavia, confermano che negli ultimi cinque anni le testate trade hanno registrato un calo del 47% della pubblicità stampa, non compensata se non in parte dall’incremento del digitale, che nonostante il+150% è ancora basso come incidenza sul totale ricavi (10% in media).
A fronte di queste cifre vi è il panorama in chiaroscuro disegnato dall’Osservatorio AISM sul marketing B2B, che da un lato mostra l’intenzione del 58% delle aziende di aumentare, nel prossimo biennio, gli investimenti sui media di settore, ma dall’altro ribadisce il trend che vede il print adv penalizzato a favore di altri strumenti, digitale in primis, Il Digital Outlook fotografa quindi una realtà in piana evoluzione. Al di là delle singole cifre, spiccano alcune conclusioni. Prima di tutto che già è presente un nucleo significativo di editori B2B che investe sul digitale con un portafoglio articolato di prodotti: siti, web magazine, app. social network. Oltre la metà di rispondenti ha investito sui progetti digitali, nel 2013, più del 5% del fatturato, mentre il 60% ha lanciato nel corso dell’anno nuovi prodotti digital. Sette editori su  dieci, infine, hanno già sviluppato o svilupperanno a breve contenuti specifici ottimizzati per dispositivi mobili.
In precedenza, nel corso della parte di assemblea riservata ai soci, il presidente Anes, dopo aver tracciato un bilancio del suo primo anno di mandato, aveva indicato i temi su cui lavorare nel 2014,: il rafforzamento dell’interscambio di esperienze e best practice, attraverso i nuovi Executive Meeting e gli incontri con editori esteri; l’avvio di road show per portare Anes più vicino agli associati; e il rafforzamento dell’impegno sulla formazione, tramite anche corsi in house. Soprattutto però il presidente ha ricordato la necessità di interventi pubblici a sostegno del comparto. Due fra tutti: la detassazione degli investimenti media incrementali, “una richiesta su cui convergono altre associazioni rilevanti quali Upa e AssoCom”; e un ripensamento del comparto distributivo: non solo Poste, ma anche edicole e reti telematiche.

Massimo Bolchi