Il consumatore nell’era dello shopping ‘integrato’ secondo Havas

24 marzo 2014

‘Il Digital e il nuovo consumatore’ e ‘Creare brand che contano’: sono questi gli ultimi due Prosumer Report lanciati dal gruppo di comunicazione Havas Worldwide, che da oltre dieci anni analizza abitudini e comportamenti dei consumatori in tutto il mondo. In collaborazione con l’istituto di ricerca Market Probe International, Havas ha condotto un sondaggio che ha coinvolto più di 10.000 persone in 31 Paesi fra cui l’Italia, permettendo di individuare i trend di acquisto emergenti a livello globale.  Focalizzati rispettivamente sull’influenza della tecnologia nella scelta di un prodotto e sui fattori essenziali nel successo di un marchio, i due studi analizzano con particolare attenzione le categorie di consumatori che più di tutte aiutano a delineare i grandi cambiamenti in atto, cioè i Prosumer e i Millennial.

Con il termine ‘Prosumer’ si indicano le persone capaci di anticipare e influenzare trend e consumi a livello mondiale, quelle che rappresentano la frangia della popolazione più tecnologica, accolgono facilmente le innovazioni e amano condividere le proprie esperienze. ‘Millennial’ designa invece gli individui di età compresa fra i 18 e i 34 anni, le cui abitudini e comportamenti avranno un impatto globale determinante nei prossimi decenni. A livello globale, emergono dai due studi aspetti di particolare interesse. Il consumatore è sempre più digitale.La tendenza è quella di un’integrazione sempre maggiore fra shopping tradizionale e online, favorita specialmente dalla diffusione delle tecnologie mobili, a cominciare dagli smartphone: ecco perché si parla ormai di M-shopping.  La scelta di acquistare un prodotto sul web è determinata soprattutto dai prezzi più bassi e dagli sconti.  Si diffonde l’abitudine di condividere online le proprie brand experience e di affidarsi alle recensioni di altri utenti, considerate più affidabili dei pareri degli esperti. In questo scenario, responsabilità e dinamismo sono le chiavi del successo di un brand: per il consumatore il primo concetto si traduce in qualità, trasparenza, autenticità e impegno a livello locale; il secondo identifica caratteristiche come la sociability, l’impegno verso un futuro migliore e l’integrazione della brand experience.

I report di Havas descrivono una società di individui costantemente connessi alla rete e sempre più oculati ed esigenti come consumatori. La tecnologia ha un’influenza crescente sui processi di acquisto, perché li rende più semplici e immediati, integrando, più che sostituendo, la shopping experience. Essere presenti sui canali social può essere un’arma vincente per il marchio, purché la comunicazione si adegui al mezzo nello stile e nei toni, diventando più personale, spontanea, proprio come avviene nelle conversazioni quotidiane. E attenzione che l’immagine trasmessa sia coerente: è dimostrato che più di un italiano su 2 si fida di ciò che i dipendenti raccontano online dell’azienda più che di qualsiasi pubblicità o notizia sui media.

Avere facile accesso alle informazioni su internet, del resto, ci ha resi più attenti nei confronti dei comportamenti delle imprese: “I social media – afferma Dario Mezzano (nella foto), ceo Havas Worldwide Milan – hanno creato un mondo di completa trasparenza e hanno dato alla gente il potere di chiedere conto alle aziende delle loro azioni, di premiare i brand che operano responsabilmente e di punire quelli che non lo fanno”. Maggiori informazioni sui Prosumer Report e i documenti completi si possono trovare su www.prosumer-report.com.