Le 38 attrazioni di Leolandia on air da inizio aprile con Milano Ad

24 marzo 2014

Sabato 5 aprile riapre i battenti Leolandia con 38 attrazioni per tutta la famiglia e tante novità. La prima riguarda Cowboy Town, che quest’anno avrà una nuova tematizzazione dedicata agli scenari e ai personaggi che hanno caratterizzato il western all’italiana. Inoltre sono previste quasi 4000 ore di nuove animazioni, appuntamenti con gli animali e spettacoli. A supporto della riapertura, la campagna partirà a inizio aprile. Il direttore di Leolandia Massimiliano Freddi (nella foto), spiega a Today Pubblicità Italia: “Il parco da quest’anno si chiamerà solo Leolandia. Ormai gli ospiti ci conoscono così e, seppur la parte dedicata alla storica Minitalia continuerà a essere il nucleo da cui è nato nel 1971 il parco di oggi, non farà più parte del naming. Anche il logo, di conseguenza, è stato rinnovato e reso più giocoso e immediato. I colori dominanti saranno il rosso e argento per il logo, con l’aggiunta del blu e del verde. Il nostro intento sarà quello di portare il parco fuori dal parco, anticipandone l’esperienza anche attraverso i materiali di comunicazione. Per questo motivo abbiamo ideato un visual che sviluppa tre elementi: le attrazioni, quindi il divertimento di tutta la famiglia, l’entusiasmo dei bambini e un ambiente verde, tranquillo e pulito in cui passare una giornata senza stress”. La campagna, con la headline  ‘38 attrazioni per bambini!’, è firmata da Milano Ad, che da quattro anni cura la creatività per il parco. “Come sempre la nostra comunicazione sarà integrata in tutti gli strumenti – aggiunge Freddi  – con una particolare attenzione ai canali web, e coprirà con modalità differenti tutta la stagione”. Anche nel 2014 sarà protagonista il messaggio ‘Prima acquisti, meno spendi’, lanciato nel 2013: “perché siamo fortemente convinti che il pricing dinamico rappresenti il giusto compromesso tra l’esigenza di risparmio delle famiglie e la volontà non svendere la qualità con continue offerte speciali. L’anno scorso le vendite online sono passate dal 5% al 20% del totale – conclude il direttore – e siamo certi questo numero continuerà a crescere nell’immediato futuro”.

Laura Buraschi