IP torna a essere l’energia dell’Italia con Publicis

19 marzo 2014

Parte con il piede giusto il 2014 di Publicis. L’agenzia guidata da Romeo Repetto (nella foto), infatti, è stata incaricata di gestire il ritorno in comunicazione di IP. La sigla si è imposta in una gara che ha visto coinvolte anche le agenzie On, 1861 United (oggi Grey United), Hi!, M&C Saatchi e la romana 19Novanta.

“La nuova campagna – ha spiegato Maurizio Mangione, Responsabile Sviluppo Clienti, Branding e Non Oil di IP – ha un triplice obiettivo: evidenziare la capillarità della nostra rete, il valore dell’italianità e la nostra convenienza”. Concetti espressi dal pay off: ‘L’energia dell’Italia’. La comunicazione, che caratterizzerà i primi sei mesi dell’anno, ha l’obiettivo di massimizzare la sponsorizzazione di IP agli Azzurri del calcio. La campagna, infatti, accompagnerà il nostro team nella cavalcata verso i Mondiali in Brasile.

Si parte con cinque soggetti stampa in cui il focus è proprio la vicinanza del brand agli italiani. Una vicinanza materiale, garantita da una grande rete estesa in tutta Italia, che viene raccontata nei visual attraverso il punto di vista di un cliente al volante della sua auto. Ma è anche una vicinanza valoriale. Il primo soggetto parla proprio della passione che IP condivide con tutti gli italiani, quella per la Nazionale, simboleggiata da un gagliardetto tricolore presente all’interno dell’auto. Ma gli annunci si focalizzeranno anche sulle modalità di rifornimento Self e Servito, sulla presenza nel mondo digitale con il lancio di una App dedicata ai propri clienti, ma anche su iniziative  promozionali a supporto della sponsorizzazione della Nazionale di calcio. La pianificazione, curata da Mindshare, prevede presenza sui tre principali quotidiani sportivi (Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Tuttosport) fino a metà luglio, anche con formati speciali, web e radio. Al momento non è stato previsto, ma non è escluso, un investimento in tv.  Il team creativo di Publicis che ha lavorato al progetto è composto dal responsabile creativo, Francesco Martini, dal copy Stefano Battistelli e dall’art director Francesco Epifani. Il web designer è Giorgio Lucchetti. La direzione creativa esecutiva è di Cristiana Boccassini e Bruno Bertelli.

Romeo Repetto: “Per il 2014 la parola d’ordine è crescita”

“Dobbiamo fare della forte vocazione creativa dell’agenzia il nostro punto di forza”. Con queste parole Romeo Repetto, da meno di un anno ceo di Publicis Italia, traccia le linee guida che dovrebbero portare al rilancio della struttura. “Dopo un 2013 in contrazione – ha continuato -, da questi primi mesi dell’anno stanno arrivando segnali positivi. Ci siamo visti confermare la fiducia dai nostri più grandi clienti e ci stiamo impegnando in un’intensa attività di new business. La parola d’ordine per il 2014 è crescita. Perché solo la crescita ti consente di reinvestire in quella valorizzazione delle risorse che consente a un’agenzia di essere competitiva sul mercato”.

Una strategia che ha pagato, tanto che Publicis, oltre all’incarico IP, ha annunciato anche l’ingresso dell’azienda chimica AkzoNobel nel portafoglio clienti. “Altre buone notizie potremo darle nelle prossime settimane, quando ufficializzeremo quattro ulteriori acquisizioni, due delle quali ottenute grazie a vittorie in gara”, ha dichiarato il manager. Completato un limitato piano di ristrutturazione, l’agenzia si proietta con ottimismo verso un’annata che, al netto delle incognite che caratterizzano il mercato, non dovrebbe portare a sofferenze eccessive. “Anzi – ha sottolineato Repetto – crediamo di poter chiudere il 2014 con un piccolo segno più”. Questo grazie a una struttura sempre più integrata – spariscono le divisioni Publicis Modem, Publicis Retail e Publicis Dialog, assorbite all’interno di Publicis Italia per garantire procedure più fluide all’interno del gruppo – e allo sguardo rivolto fuori dai confini. “Siamo hub internazionale per diversi brand globali – ha concluso  Repetto -, lo diventeremo a breve per un prodotto farmaceutico. Competiamo con agenzie considerate eccellenze della creatività mondiale. Oggi dall’internazionale proviene il 20% delle revenue dell’agenzia. Crediamo di avere le carte in regola per incrementare questo dato, cercando di fare new business anche fuori dal nostro mercato”.

Andrea Crocioni