Cric, da duo a factory proiettata sui mercati internazionali

17 marzo 2014

Sul bigliettino da visita c’è scritto directing duo, anche se questa definizione rischia di apparire un po’ troppo stretta quando si parla dei Cric. Da quando sono saliti alla ribalta del mondo della comunicazione – nel 2011 con il Leone conquistato a sopresa al Festival di Cannes per il progetto ‘Perché tu mi piaci’, realizzato in autonomia e ‘brandizzato’ successivamente da Poste Italiane –  Davide Mardegan e Clemente De Muro (insieme nella foto) si sono affermati come un vero e proprio marchio creativo sul mercato pubblicitario italiano. Non casa di produzione, non agenzia, ma nemmeno semplici registi.

“In questi anni – afferma De Muro – siamo stati coinvolti prevalentemente nella direzione di spot. Ma è stata più una questione di opportunità che una scelta”. Il duo, infatti, non ama le etichette. “Non ci piace l’idea di farci ingabbiare in una definizione”, continua. “In questi anni siamo riusciti a creare uno ‘stile Cric’ che fortunatamente è stato accolto in modo positivo – sottolinea De Muro -. Ma non vogliamo fermarci qui. Stiamo facendo nascere un collettivo. Abbiamo preso sotto la nostra ala tre ragazzi di vent’anni. L’idea non è quella di creare una scuola, ma uno spazio di condivisione e di confronto, utile anche alla nostra crescita professionale”. Il progetto, in divenire, prevede un’evoluzione di Cric nella direzione di una factory in grado di esplorare diversi ambiti creativi, dal video alla scrittura. In attesa di portare a compimento questa operazione, i due registi hanno cominciato a collezionare i primi successi anche in ambito internazionale.

“Alla fine dello scorso anno – racconta Clemente De Muro – abbiamo firmato un’esclusiva per il mercato Usa con la Boxer Films, una casa di produzione di Los Angeles, e lo scorso gennaio abbiamo girato il nostro primo lavoro americano per un prodotto farmaceutico. In Europa, invece, stiamo penetrando nel mercato tedesco dove abbiamo realizzato il commercial per l’insegna Depot. Inoltre siamo stati coinvolti in diverse gare anche sul mercato russo e in Medio Oriente, in particolare a Dubai. Ma questo non ci ha fatto perdere di vista l’Italia, dove abbiamo lavorato molto firmando, fra gli altri, film per Ferrero, Tenderly e Oral B”.

Andrea Crocioni