Facchetti: “Le rp ‘resistenti’ alla crisi. I prossimi anni orientati al cambiamento”

14 marzo 2014

Nel 2012 gli onorari delle agenzie associate si attestavano nel complesso intorno ai 140 milioni di euro

“Sono stati quattro anni di transizione/resistenza, mi auguro che i prossimi siano di transizione verso il cambiamento. Sono sicuro che saranno decisivi”, con queste parole il presidente di Assorel, Beppe Facchetti (nella foto), ha tracciato ieri un consuntivo del suo doppio mandato alla guida dell’associazione che si concluderà con l’Assemblea elettiva del prossimo 18 marzo.

“Stiamo vivendo una crisi che dura ormai da un tempo indefinito, abbiamo perso 9 punti di Pil e questo ha avuto conseguenze un po’ tutti gli ambiti, riporando alcuni settori indietro nel tempo, agli anni ’70 – ha continuato -. In un contesto che ha visto l’advertising perdere in pochi anni più di 2,5 miliardi di euro, possiamo dirci soddisfatti della tenuta del mercato delle relazioni pubbliche. Abbiamo resistito anche alle invasioni di campo di settori contigui, come quello pubblicitario e delle promozioni. Su questo tema, purtroppo, l’ex presidente di AssoCom, Massimo Costa, ha dimostrato scarsa capacità di ascolto, ma siamo certi di trovare maggior sensibilità presso il neo presidente Marco Testa”.

Oggi Assorel rappresenta 43 agenzie del settore, fra realtà multinazionali e strutture italiane a carattere prettamente imprenditoriale, e il numero degli associati è restato sostanzialemente stabile, con solo tre defezioni. E saranno le due anime dell’associazione, incarnate dai due vice presidenti Filomena Rosato e Andrea Cornelli, a fronteggiarsi martedì prossimo per la successione a Facchetti. Anche se, come ha sottolineato il ceo di Ketchum Italia, entrambe le candidature puntano sull’unità e la coesione di un organo in grado di rappresentare tutto il mercato delle rp. “Alle due candidature – ha spiegato Facchetti – si è arrivati, come stabilito dal nuovo Statuto, attraverso un sondaggio esplorativo condotto da tre saggi: Furio Garbagnati, Luca Leoni e Franco Guzzi”.

L’incontro di ieri è stato occasione per il presidente uscente per fare un bilancio delle battaglie condotte in questi anni. In particolare Facchetti ha ricordato il piano di formazione Assorel Academy, gli studi e ricerche sul settore, i rapporti con Expo2015, la crescente presenza sui social networks, il processo di internazionalizzazione, l’organizzazione di workshops, la partecipazione a giurie di Premi nazionali e internazionali e l’impegno nella costituzione e sviluppo di Confindustria Intellect, cui partecipa insieme alle altre associazioni in rappresentanza dei cosiddetti KIBS (Knowledge, Intensive Business Services). “Ora ci prepariamo a lanciare il primo Osservatorio sulle Relazioni Pubbliche in collaborazione con SDA Bocconi”, ha poi anticipato. “Lo studio ci fornirà un quadro complessivo dell’andamento del nostro comparto – ha aggiunto Facchetti -. Dal nostro ultimo monitoraggio interno, riferito al 2012, emerge che gli onorari delle società appartenenti ad Assorel, che rappresentano circa l’80% del mercato delle agenzie, è stato di circa 140 milioni di euro, registrando persino un incremento dell’1%. Ci auguriamo qualcosa di simile anche per il 2013”. Un rammarico? “Quello di essere riusciti a resistere in questi anni difficili, ma di non essere stati capaci di far crescere l’occupazione nel settore”, ha concluso Facchetti.

Andrea Crocioni