RCS MediaGroup: nel 2013 ricavi in calo del 13%. Pubblicità a -18,8%

11 marzo 2014

Raggiunti i target intermedi di profittabilità e generazione di cassa previsti dal Piano 2013-2015

 

Il Cda di Rcs MediaGroup, sotto la presidenza di Angelo Provasoli (nella foto), ha approvato ieri i risultati al 31 dicembre 2013. I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 1.314,8 milioni di euro (-13,1% sul pari periodo 2012). L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti è pari a 27,6 milioni (50,9 al 31/12/2012), nel IV trimestre 48,9 milioni di euro, + 10,6 milioni rispetto al quarto trimestre 2012. Il risultato netto è pari a -218,5 milioni di Euro (-507,1 milioni al 31 dicembre 2012), mentre nel IV trimestre è pari a -43,2 milioni di Euro (-126,7 milioni nel IV trimestre 2012). Il Gruppo, sottolinea una nota, ha raggiunto i target intermedi di profittabilità e generazione di cassa previsti dal Piano per lo Sviluppo 2013-2015.

Nel dettaglio dei risultati, i ricavi pubblicitari ammontano a 476 milioni di euro (-18,8% rispetto ai 586,1 del pari periodo 2012). I ricavi diffusionali ammontano a 720,3 milioni (-11%). I ricavi da attività digitali sono cresciuti del 3% arrivando a 147 milioni di Euro, pari all’11% dei ricavi complessivi di Gruppo.

 

L’area Quotidiani Italia registra ricavi per 487,9 milioni di Euro (-13,3%). I ricavi pubblicitari sono pari a 199,8 milioni, -18,4% rispetto all’anno precedente. La raccolta sui mezzi on-line, in crescita sul pari periodo 2012, raggiunge il 21,5% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi diffusionali passano da 285 milioni di euro del 31 dicembre 2012 a 257,3 milioni, pur sostenuti dalla crescita del 16,5% nei ricavi editoriali digitali.

I ricavi dell’area Periodici, 132,8 milioni, sono in calo del 26,5%, risentendo, delle difficoltà di mercato e della ristrutturazione che ha portato alla cessione di quattro testate oltre al sistema Enigmistica e alla sospensione della pubblicazione di sei periodici. A perimetro omogeneo i ricavi flettono del 17,4%.

I ricavi pubblicitari ammontano a 65,9 milioni di euro (93,6 al 31 dicembre 2012); a perimetro omogeneo, calano del 18,2%.

L’area Attività Televisive (Digicast) presenta ricavi pari a 14,3 milioni di euro (14,8 nel 2012).

In Spagna, Unidad Editorial registra ricavi per 371,7 milioni, -10,4%; i ricavi pubblicitari (147 milioni) calano del 13,1%.

Guardando al 2014, i ricavi nel loro complesso sono previsti in crescita anche per effetto del pianificato sviluppo delle attività digitali, trasversali a tutte le aree di attività del Gruppo. I ricavi pubblicitari sono previsti in crescita per l’effetto positivo atteso per le testate sportive dei campionati mondiali di calcio, per la crescita dei ricavi pubblicitari digitali, per l’acquisizione di nuovi ricavi dai contratti di raccolta con editori terzi, nonché per il continuo sviluppo di nuovi eventi sportivi da parte di RCS Sport. Le diffusioni anche per il 2014 continueranno a confrontarsi con la fase di evoluzione del modello di business, evidenziando una contrazione sul mezzo cartaceo e una crescita delle copie digitali. La forte accelerazione dei progetti multi mediali e digitali consentirà di mitigare la flessione dei ricavi editoriali legati al prodotto cartaceo.

Il Gruppo RCS per fronteggiare il contesto sfavorevole, continua la nota, ha accelerato e intensificato gli interventi di contenimento di costi e spese oltre ad azioni dirette all’ottenimento di ulteriori efficienze dei processi produttivi. L’accelerazione del piano di efficienze attuata nel 2013 e prevista nel 2014 consentirà di raggiungere il target triennale di taglio di costi previsto nel Piano per lo Sviluppo 2013-2015 con un anno di anticipo. Con la previsione di un risultato netto ancora negativo sebbene in miglioramento rispetto a quanto registrato nell’esercizio 2013.