Saatchi & Saatchi a sostegno dell’indipendenza dei media con ALTphabet

10 marzo 2014

Tutela della libertà di espressione, indipendenza dei media, lotta alla censura online. Sono questi i temi dalla nuova campagna internazionale ALTphabet, promossa da European Initiative for Media Pluralism insieme a Saatchi & Saatchi, lanciata per raccogliere 1 milione di firme in tutta Europa a favore della libertà di stampa, tramite l’ECI – European Citizens’ Initiative.  Non si tratta di una semplice petizione ma un vero e proprio strumento di democrazia diretta a favore dei cittadini europei. Infatti se si raggiungerà la soglia del milione di firme in almeno 7 paesi, la Commissione Europea avrà la possibilità di promuovere una Direttiva a favore dell’indipendenza dei media.

ALTphabet è il nome di un codice criptato creato da Saatchi & Saatchi Italia per codificare e proteggere i propri messaggi online: uno strumento per manifestare il proprio sostegno a favore dell’indipendenza dei media e sensibilizzare l’opinione pubblica. Sul sito altphabet.org è possibile utilizzare il traduttore multilingua che permette agli utenti di codificare il proprio messaggio in 7 lingue diverse in ALTphabet e poi condividerlo sui loro profili Facebook e Twitter, attivando così l’opinione pubblica con un chiaro messaggio visivo.

La piattaforma è stata anch’essa sviluppata da Saatchi & Saatchi Italia. Sul progetto hanno lavorato l’executive creative director Agostino Toscana, il creative director  Manuel Musilli, il copy Leonardo Cotti, gli art David Denni e Alessio Bianconi, il web developer Dario Cataldi, l’account manager Ilaria Lorenzetti, l’account executive Giuseppe Colasurdo e l’head of interactive production Silvio Coco. “Viviamo da alcuni anni un periodo unico e irripetibile per chi si occupa di comunicazione. Ogni giorno è infatti possibile scoprire nuove opportunità, che possono cambiare in alcuni casi sostanzialmente la nostra vita.

Tenendo premuto il tasto ALT della tastiera del computer, è infatti possibile scrivere con un alfabeto alternativo, che abbiamo voluto chiamare ALTphabet e che può essere decifrato con un semplice software. Ma soprattutto, potrebbe diventare uno strumento utile per evitare censure e garantire in maniera assoluta la libertà di stampa e di espressione”, ha commentato Giuseppe Caiazza ad di Saatchi & Saatchi e Head of Automotive Business per Saatchi & Saatchi Emea. Tra le testate che hanno aderito a questa iniziativa e che già questa settimana hanno pubblicato degli articoli in ALTphabet troviamo le edizioni online di Repubblica in Italia, Open Democracy in Inghilterra, L’Humanité in Francia, il Journalist in Germania, Le Soir in Belgio, il Der Standard in Austria, il Capital in Bulgaria, il Cyprus Community Media di Cipro. I lettori si sono trovati di fronte un articolo scritto con ALTphabet, e un invito a decifrarlo con un redirect su altphabet.org.