Il Governo boccia la web tax. Se ne riparlerà in Europa

28 febbraio 2014

“Rimossa la web tax, ne riparleremo in un quadro di normativa europea”: con queste parole Matteo Renzi su Twitter ha liquidato la web tax, rimandando di fatto il tentativo di regolamentazione a un contesto sovranazionale.

Il Consiglio dei ministri ha così proceduto ad abrogare la norma della legge di stabilità che prevedeva la tassa (anche detta Google Tax). Bocciata dunque in extremis  – avrebbe potuto entrare in vigore già dallo scorso sabato – la norma che imponeva a chi vuole acquistare servizi di pubblicità e link sponsorizzati online di rivolgersi obbligatoriamente a soggetti titolari di partita Iva rilasciata dall’amministrazione finanziaria italiana.

La web tax, che nella realtà non rappresenta una vera tassa, avrebbe rischiato di mettere fuori legge migliaia di aziende italiane che operano online. Per il suo contenuto il provvedimento aveva suscitato le riserve della Commissione Europea, tanto che già lo scorso dicembre il commissario europeo sulle materie fiscali, Algirdas Semeta, aveva espresso però seri dubbi sulla compatibilità della web tax italiana con l’ordinamento comunitario.