PwC, il 12% degli italiani acquista da device mobili come tablet e smartphone

27 febbraio 2014

Il 47% usa i social media per seguire un brand e scorpirne di nuovi

 

La PwC Total Retail Survey 2014, che ha analizzato i comportamenti di consumo online, in mobilità e l’attitudine alla multicanalità di 15.000 consumatori in 15 paesi, tra cui oltre 1.000 italiani, ha evidenziato che nei consumi gli italiani sono tra i più innovativi in Europa. Il 12% dei consumatori online italiani fa regolarmente shopping dalla tavoletta e il 47%  usa i social media per seguire un brand e scoprirne uno nuovo (solo il 23% in UK).

Il 22% utilizza il canale online anche per ricercare un particolare prodotto o brand prima di entrare in negozio.  Il consumatore italiano online è una figura nuova, cresciuta negli ultimi 3-4 anni dal momento che circa il 60% degli intervistati compra online da meno di 4 anni e il 21% da meno di un anno. E’ giovane, tra i 18 e i 35 anni con un reddito più alto della media nazionale: è il profilo tipico degli early adopters, frutto di una relativa immaturità del mercato italiano.

Nonostante sia immaturo, il consumatore italiano è attivo nell’acquisto online quanto i colleghi europei, il 25% degli intervistati usa il canale digitale almeno una volta a settimana. E’ più avanzato delle medie europee e globali nell’uso dei mobile device, tra cui smartphone e tablet. Il brand è sempre di grande rilevanza per gli italiani, anche online. L’85% degli intervistati afferma di acquistare direttamente dai siti dei produttori di marca, contro il 78% della media globale e sopra la media di altri Paesi europei (78% in Francia, 75% in Olanda, 76% in Germania e 62% in UK). I consumatori italiani sono molto coinvolti dal social media, più interessati rispetto agli europei a ricercare, seguire e interagire con un determinato brand e i suoi followers. I social media vengono utilizzati per molteplici attività come scoprire nuovi brand e lasciare commenti su un prodotto. Le aziende dovranno quindi sviluppare una strategia dedicata a questo canale e ricercare un ruolo attivo.

“Abbiamo voluto indagare – spiega Elena Cogliati, Retail & Consumer Leader di PwC – quanto il settore Retail & Consumer e il made in Italy siano in grado di competere con la rivoluzione digitale. L’Italia si è mossa con ritardo rispetto ai Paesi più avanzati. Tuttavia, tale ritardo, rappresenta oggi un’opportunità,   consente a produttori e distributori italiani di saltare una fase e, imparando dalle esperienze  altrui,  di investire  le proprie risorse nella strategia Total Retail”. La possibilità di trovare prezzi migliori è il vero motivo che spinge il consumatore all’acquisto online (70% degli intervistati). Molti consumatori, sia italiani che globali, acquistano online perché: “posso comprare da casa”, motivazione citata dal 51% degli italiani, “posso paragonare prodotti/prezzi” dal 34% e “posso accedere 24 ore su 24, 7 giorni su 7” citata dal 30%.

Il 35% degli italiani compara prezzi tramite smartphone quando già si trova in negozio. I nuovi consumatori (l’83%) si attendono un’innovazione tecnologica continua dalle aziende e maggiore coerenza fra punti vendita e canali digitali, ma anche miglioramenti nella logistica dell’acquisto online: il 77% dei consumatori italiani chiede opzioni di consegna gratuita e il 42% la possibilità di restituire in negozio. Gli strumenti di pagamento devono a loro volta rinnovarsi e accompagnare le preferenze d’acquisto dei consumatori. La possibilità di utilizzare il mobile (20%) e le app (21%) per finalizzare il pagamento sono ritenuti aspetti migliorativi della consumer experience anche presso il punto vendita fisico. “Produttori e distributori – conclude Cogliati – non possono più rimandare decisioni strategiche di presenza e sviluppo dei canali digitali, i consumatori si aspettano una presenza dell’azienda e non solo, la richiedono strutturata e cross-channel”.