Yahoo approccia il traveling in un’ottica multicanale

26 febbraio 2014

Yahoo ha presentato ieri a Milano la sua ricerca sul travel online con l’obiettivo di analizzare e comprendere il comportamento d’acquisto dei viaggiatori online e, allo stesso tempo, evidenziare le forme più adatte di advertising online da proporre ai brand che investono  in questo settore. La ricerca è stata condotta nel settembre 2013 in 5 paesi d’Europa (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna) su un campione di 6467 adulti viaggiatori (+18). A commentare i dati della ricerca Delphine Terrioux, Research Manager Yahoo Italia e Davide Corcione, Director, Search and Display Account Management Yahoo Italia.

Rimanendo focalizzati sull’Italia, dalla ricerca emerge che il 92% dei viaggiatori ha fatto delle ricerche online su almeno un prodotto o un servizio di viaggio negli ultimi 12 mesi. Internet rappresenta la principale fonte di ispirazione e scelta per il 61% dei viaggiatori, mentre al secondo posto troviamo i consigli di parenti, colleghi e amici (49 per cento). Quando sta organizzando la propria vacanza online l’88% dei viaggiatori clicca sui link sponsorizzati perché – dicono – oltre a essere il primo elemento che si vede quando si fa una ricerca sono spesso i risultati più rilevanti, rassicurano perché sono i siti ufficiali delle aziende e danno garanzie di qualità. Il 46% degli intervistati utilizza 5 o più fonti diverse per cercare e pianificare la propria vacanza. Al primo posto ci sono sicuramente i motori di ricerca ma altrettanto rilevanti sono i siti di recensioni, le guide turistiche online, le agenzie di viaggi online, i siti degli hotel, i siti delle compagnie aeree e i siti di confronto prezzi.

Importante è anche la tipologia di device utilizzata. Si scopre così che la maggior fonte di ispirazione per la ricerca dei viaggi avviene tramite mobile mentre per la fase di prenotazione/acquisto a prevalere è ancora il desktop. E proprio su mobile si sviluppa e continua tutta l’esperienza di viaggio: dall’utilizzo delle app di viaggio per prenotare, pianificare e informarsi, alle attività sui social network per condividere le esperienze di viaggio. “La conoscenza di questi dati ci da la possibilità di sviluppare delle forme di brand advertising di tipo emozionale, in grado di accompagnare il viaggiatore durante tutto il suo ‘consumer journey’ che non si esaurisce nella semplice fase d’acquisto”, commenta Davide Corcione. L’obiettivo è quello di cercare di essere non soltanto “performance oriented” ma vera e propria fonte di ispirazione sfruttando tutte le opportunità offerte dal web per promuovere il proprio brand. Le possibilità sono molteplici. “Si va dalla brandizzazione della login page – una delle forme più semplici e immediate – alla brandizzazione dell’home page fino alla creazione di veri e propri eventi online”, continua Corcione.

Ma la vera sfida è quella che si gioca sul terreno dei nuovi formati. Si stanno infatti  sperimentando le nuove forme di Native advertising che prevedono l’integrazione del messaggio pubblicitario all’interno del contenuto editoriale così da avere meno invasività e maggiore rilevanza. “In America, ad esempio, Yahoo ha recentemente lanciato i ‘Magazine’, veri e propri prodotti editoriali, studiati con una grafica ad hoc all’interno dei quali stanno comparendo i primi ‘graphic native advertising’, perfettamente integrati con  il resto dei contenuti editoriali. Al momento sono stati lanciati quelli dedicati al food e al tech ma presto ne arriveranno altri, mentre è ancora allo studio il debutto in Europa e in Italia”, conclude Corcione.

Monica Gianotti