Triboo Media debutta all’AIM. Ammissione prevista per il 7 marzo

25 febbraio 2014

Ha preso il via ieri il roadshow che toccherà Londra, Parigi, Ginevra e Lugano

Triboo Media si prepara al debutto all’Aim Italia, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese, previsto per il 7 marzo. Si tratta delll’operazione più grande mai effettuata per uno sbarco sull’AIM: Triboo Media, società specializzata nella pubblicità online, approderà in Borsa il prossimo 7 marzo con un flottante intorno al 40%, a seguito di un’offerta per il 90% in aumento di capitale. Ieri la società ha presentato la comunicazione di pre-ammissione sul mercato AIM dando il via a un roadshow che porterà il management a toccare le principali piazze finanziarie europee (Londra, Parogi, Ginevra e Lugano). I due fondatori, Alberto Zilli e Giulio Corno, rispettivamente ad e presidente di Triboo Media presenteranno agli investitori istituzionali la società, un’Internet company attiva nel campo dei media digitali (con il portale Leonardo.it) e della raccolta di pubblicità (con Leonardo Adv, un network di oltre 200 siti). L’offerta sarà, inizialmente, riservata esclusivamente a investitori qualificati in Italia e ai mercati europei tradizionali, non agli Stati Uniti. Ambizione dell’operazione è quella di raccogliere almeno 20 milioni di euro. “La quotazione in Borsa di Triboo è il percorso diretto – sottolinea Zilli – per accelerare la nostra crescita che ci permette di reperire risorse fresche e fare acquisizioni mirate”. Un primo step quello di quotarsi all’Aim che permetterà all’azienda di passare al mercato principale.

Triboo Media: 20 milioni di raccolta per investire in editoria digitale, advertising e tecnologia

Triboo è sicuramente, nel panorama italiano, tra le prime società in Italia ad aver interpretato correttamente il ruolo del web come canale di vendita strategico per le aziende, sfruttando fin da subito l’enorme potenziale di sviluppo rispetto alla rete tradizionale specializzandosi nel settore digitale del mercato pubblicitario, offrendo servizi integrati di web advertising, sia brand sia performance, e publishing. Oggi Triboo Media presidia il mercato digitale su due aree cruciali e ad elevata crescita: il commercio elettronico e il web advertising dove, forti di uno dei maggiori network editoriali e di tecnologie innovative, forniscono sevizi e strategie di pianificazione pubblicitaria di ultima generazione. Con il 487% di ricavi in cinque anni, un incremento di fatturato del 30% per l’editoria con il portale Leonardo.it e del 40% per il commercio elettronico con Triboo Digitale, il Gruppo presieduto da Giulio Corno è una delle quattro aziende italiane a entrare nella classifica stilata da Deloitte ‘Technology Fast 500 EMEA’ come azienda tecnologica ad aver registrato fra i più alti tassi di crescita negli ultimi 5 anni. “Continuare a investire in tecnologia e portare a un livello ancora più alto il nostro modello di business – rimarca Giulio Corno, presidente di Triboo Media – con l’obiettivo di posizionarsi in maniera sempre più distintiva e unica nel settore della pubblicità online”.

Fatturato a 15,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2013

L’azienda,  “aggregatore tecnologico che opera sul digitale, in concorrenza con i gruppi editoriali e che rappresenta 2200 siti per circa 12 milioni di utentì – hanno spiegato ieri Alberto Zilli, ad del gruppo e Corno – ha visto crescere il fatturato da 1,2 milioni nel 2008 a oltre 19 milioni di euro a fine 2012”. Nei primi nove mesi del 2013, invece, il fatturato ha raggiunto quota 15,8 milioni, l’Ebitda si e’ attestato a 2,7 milioni e il risultato netto è stato positivo per 1,8  milioni. L’integrazione tra l’attività editoriale e le strategie di pianificazione online, grazie all’utilizzo della tecnologia, sono i pilastri fondamentali di Triboo Media. “La quotazione ci aiuterà a sviluppare un’offerta ancora più innovativa – ha dichiarato Zilli -, per posizionarci in maniera sempre più distintiva e unica nel settore. I proventi della quotazione, operazione decisa dopo la mancata acquisizione per 7,5 milioni di una società tedesca, poi acquistata da Wpp per 30 milioni, verranno interamente utilizzati per investire in tre settori: editoria digitale, advertising, tecnologia. “Il nostro obiettivo è realizzare 2/3 acquisizioni o anche di più, nei mercati europei – precisa Corno -. Stiamo già trattando con alcuni player. E’ nostra intenzione non frammentare, riteniamo che 7,5 milioni può essere la dimensione giusta”. Nell’operazione di quotazione, Triboo Media è assistita da Banca IMI in qualità di Nomad e di Specialist, mentre la stessa Banca IMI e Intermonte svolgeranno il ruolo di Joint Global Coordinator e Joint Bookrunner. Lo studio NCTM agisce quale consulente legale per l’Emittente e lo Studio RCC quale consulente legale per le banche. Ria Grant Thornton è la società di revisione. L’offerta, riservata a investitori qualificati in Italia e istituzionali all’estero, ha per oggetto fino a 6 milioni di azioni, 5,4 milioni di nuova emissione e 0,6 milioni poste in vendita dagli azionisti. Il flottante previsto sarà quindi pari al 37,7% del capitale, ma potrebbe salire al 43,4% se sarà interamente esercitata la greenshoe pari al 15% dell’offerta. Uno studio elaborato da Banca Imi, che è anche il Nomad, valuta la società tra i 40 e i 50,1 milioni pre-aumento.