Massimo Guastini: “Alleanza con AssoCom per rendere più efficace il dialogo con Upa”

25 febbraio 2014

Tutto come da copione. Nessuna proposta alternativa dell’ultimo minuto. Così, lo scorso 22 febbraio, con un voto plebiscitario, l’Assemblea  dell’Art Directors Club Italiano ha confermato la fiducia a Massimo Guastini, presidente per un secondo mandato. Completamente rivoluzionato, invece, il Consiglio Direttivo del Club. Nel prossimo triennio la squadra sarà composta da: Davide Boscacci, vice presidente, Caroline Yvonne Schaper, segretario, e dai consiglieri Karim Bartoletti, Francesco Guerrera, Nicola Lampugnani, Matteo Maggiore, Massimiliano Maria Longo e Gabriele Cucinella. Patrizia Boglione, Andrea Concato e Roberto Scotti sono i nuovi probiviri, con Gianguido Saveri proboviro supplente.

“Come ho anticipato al momento della mia ricandidatura – ha detto Guastini – i punti del programma che avevo presentato tre anni fa restano tutti validi. Abbiamo fatto passi in avanti dal punto di vista della compattezza dell’associazione, ora dobbiamo essere bravi a portare questa energia all’esterno, nel confronto con gli altri operatori del mercato. Ho sottolineato più volte che questo non sarà tanto il mandato del presidente, quanto quello del Consiglio. Il mio impegno sarà misurato e focalizzato sui temi istituzionali. Ho chiesto ai consiglieri di essere figure di riferimento per i loro ambiti di pertinenza come il Festival della Creatività, i giovani, il digitale”. Fra le condizioni poste da Guastini anche il proseguimento di una politica di ‘apertura’ dell’Adci.

“Non dobbiamo essere più un club ristretto – ha aggiunto -, ma pronto ad accogliere tutti coloro che sono disponibili a sottoscrivere il Manifesto Deontologico e a riconoscersi nello Statuto dell’associazione”. L’obiettivo, naturalmente, è diventare sempre di più il megafono di coloro che si occupano della creazione di contenuti. “Quelli che nelle dinamiche di mercato contano poco – ha affermato Guastini -. La situazione è difficile da ribaltare, ma sono covinto che un’associazione coesa, fatta di singoli individui, possa fare la differenza. Nel nostro futuro vedo un’alleanza con AssoCom. Insieme possiamo essere una coppia di interlocutori credibile e più efficace nel dialogo con Upa. Dobbiamo impegnarci non solo nell’ambito creativo, ma contribuire a creare cultura della comunicazione presso le aziende. Questa è alla base della gestione etica del business ed è propedeutica a quelle buone pratiche che oggi vengono spesso trascurate”.

Andrea Crocioni